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Scompare Angelo Bergomi avvocato per mezzo secolo

Scompare Angelo Bergomi avvocato per mezzo secolo

È scomparso Angelo Bergomi, decano degli avvocati modenesi, figura molto conosciuta anche nella Facoltà di Giurisprudenza di Modena e Reggio. In pensione da una quindicina di anni, da tempo era...

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È scomparso Angelo Bergomi, decano degli avvocati modenesi, figura molto conosciuta anche nella Facoltà di Giurisprudenza di Modena e Reggio.

In pensione da una quindicina di anni, da tempo era sofferente e nei giorni scorsi era stato sottoposto a un ricovero presso l’ospedale di Baggiovara dove è deceduto l’altro giorno. Il funerale si terrà domani alle 10.30 presso la chiesa di San Vincenzo in corso Canalgrande, come annunciato dai figli Giulio, Annamaria, Andrea e Francesca.

Angelo Bergomi si era laureato alla fine degli anni Cinquanta alla facoltà modenese con un tesi sul diritto processuale civile. Suo relatore era Eugenio Minoli, padre del celebre giornalista Gianni Minoli. Dopo la laurea, accettò l’incarico di assistente di facoltà che portò avanti fino al pensionamento come una grande passione pur non pubblicando più studi di diritto.

A metà degli anni Sessanta iniziò a praticare la professione di avvocato con sede a Modena. Si specializzò in due settori: il diritto bancario e il diritto industriale.

Bergomi è stato per molti anni consulente del Credito Romagnolo, quando aveva sede in largo Garibaldi. Non solo: il boom industriale e i nuovi problemi collaterali che nascevano lo spinsero a interessarsene professionalmente quando il diritto non era ancora concentrato in questo settore.

In questo modo divenne avvocato di numerose aziende modenesi, alcune grani o persino colossi, come la Ferrari e tante industrie ceramiche sassolesi e anche dell’Acimac.

Proprio per la Ferrari curò negli anni Ottanta una causa celebre contro il marchio di un salumificio che imitava quello della casa di Maranello: al posto del cavallino era stato messo un maiale.

Bergomi ha così seguito le aziende nella tutela dei marchi, delle esclusive, dell’utilizzo di brevetti e anche contro lo spionaggio industriale. Attività che oggi segue il figlio Giulio, affermato civilista.

Angelo Bergomi ha anche ricevuto la Toga d’Oro per i 50 anni di attività forense.

Carlo Gregori

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