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Un confronto all’americana sulla rapina choc nella villa

Un confronto all’americana sulla rapina choc nella villa

SERRAMAZZONI. Potrebbe andare in scena un confronto all’americana sui gioielli etruschi che hanno rappresentato il principale bottino della rapina del 18 marzo 2014 che sconvolse Serra, per la...

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SERRAMAZZONI. Potrebbe andare in scena un confronto all’americana sui gioielli etruschi che hanno rappresentato il principale bottino della rapina del 18 marzo 2014 che sconvolse Serra, per la violenza con cui fu perpetrata. Un’irruzione choc nella villa di un imprenditore per cui la polizia a dicembre ha arrestato tre persone: Salvatore Loreto, già condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso, Aires Gilioli, geometra modenese incensurato considerato l’architetto del colpo, e Adriano Pasqual, legato in passato alla mala del Brenta, che ha scelto l’abbreviato. Mercoledì alla chiusura della prima vera udienza dibattimentale durata più di cinque ore, la difesa di Gilioli, affidata all’avvocato Enrico Fontana, ha chiesto che il proprio perito di parte, il prof Stefano Bruni dell'’Università di Ferrara, venga sentito in contraddittorio col perito nominato dalla parte civile, rappresentata dal legale Fausto Gianelli, che ha confermato la scelta di Armin Silbernagl, noto esperto milanese. Il giudice Barbara Malvasi, presidente del Collegio, non ha chiuso all’idea e a questo punto bisognerà vedere se la data fissata per la prossima udienza, il 14 ottobre, sarà compatibile con l'agenda di impegni dei due luminari, che nel caso darebbero vita a una sorta di “scontro fra titani”.

Bruni infatti ha un curriculum da etruscologo di fama, che da ultimo lo ha portato ad essere nominato nel 2007 corrispondente dell’Accademia Etrusca di Cortona. Silbernagl è da molti considerato semplicemente il più grande esperto al mondo di gioielli etruschi, e ha stimato in 19.450.000 euro il valore dei preziosi rubati, cifra che la difesa di Gilioli giudica troppo alta.

Va detto comunque che, con faccia a faccia o meno, nulla cambierebbe nella richiesta danni, visto che Gianelli mercoledì ha formalmente depositato la perizia in cui Silbernagl attesta quella cifra, cuore di un’istanza a cui vanno aggiunti 150mila euro di gioielli “moderni” non ancora recuperati e tutti i danni morali subiti da una famiglia segnata per sempre da quel trauma. (dm)

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