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Il nuovo vescovo di Modena Don Erio Castellucci

Un palasport tutto per Castellucci

Un palasport tutto per Castellucci

Attese fino a 6mila persone a Forlì per la cerimonia di ordinazione episcopale

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FORLI Quello che si celebra sabato 12 settembre  a Forlì sarà il più importante evento ecclesiale degli ultimi 30 anni, secondo solo alla visita di Papa Giovanni Paolo II in Romagna nel maggio del 1986.

Ci riferiamo all’ordinazione piscopale di don Erio Castellucci ad arcivescovo di Modena-Nonantola, che sarà ordinato alle 16.30, nell’inconsueto scenario del Palafiera. «Vista l’importanza della celebrazione e valutata la caratura del sacerdote, uomo di cultura e teologo conosciuto in tutt’Italia - dichiara don Pietro Fabbri vicario di Forlì - abbiamo pensato che il Duomo di Forlì non sarebbe bastato ad ospitare tutti i fedeli. Da qui la scelta del grande contenitore di via Punta di Ferro, capace di 5.200 posti a sedere».

È una decisione più che giustificata, che però, come spiegato dal giovane architetto incaricato degli adempimenti logistici, Claudio Giannelli, comporta anche spese ingenti, in parte recuperate domenica scorsa con la specifica colletta operata nelle parrocchie forlivesi: solo la predisposizione degli ambienti costa 31mila euro, cui ne vanno aggiunti altri 18mila per l’affitto del Palafiera e 4mila per il rinfresco successivo alla festa. «Appena venuto a conoscenza della nomina di don Erio - confida il vescovo monsignor Lino Pizzi - ho subito provato grande gioia: ero orgoglioso che Papa Francesco avesse scelto un nostro prete per una Diocesi così importante. Poi si è insinuata anche una buona dose di tristezza: don Erio è stato chiamato ad una grande responsabilità, ma è pure un sacerdote che ci viene tolto». Monsignor Pizzi ha contribuito in larga parte alla scelta operata da Bergoglio. «Ogni tre anni un vescovo deve comunicare a Roma una rosa di “papabili” all’ordinazione episcopale. E’ un elenco in cui don Erio non poteva certo mancare». A differenza di quanto avveniva in passato, il pontefice italo-argentino sceglie personalmente i nuovi vescovi. La solenne liturgia di consacrazione, che durerà due ore e mezza circa, sarà presieduta dal vescovo Pizzi che avrà accanto a se monsignor Enrico Solmi, vescovo di Parma e compagno di studi dello stesso don Erio.

Domani si prevede la partecipazione di fino a 6mila persone, fra cui 300 sacerdoti, 50 ministranti e una trentina di vescovi da tutt’Italia, compreso l’arcivescovo di Bologna cardinal Carlo Caffarra. La celebrazione sarà trasmessa in diretta da Teleromagna e qui sul sito della Gazzetta di Modena. Sono stati coinvolti 150 volontari espressi dalle parrocchie, dalle associazioni e dai movimenti ecclesiali forlivesi, Nell’eventualità che non dovessero bastare i 5.200 posti predisposti al Palafiera, ne saranno allestiti altri 800 in un padiglione della Fiera dotato di maxischermi. Anche la platea del Palafiera potrà contare su tre grandi schermi.

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