Grandine e pere, danni per 40 milioni
Arpa sta verificando se c’è stata tromba d’aria: solo così arriverebbero veri rimborsi. Ferioli: «Serve lo stato d’emergenza»
Una perdita di circa 39mila tonnellate, pari a circa il 13% della produzione di pere Abate e Kaiser dell’Emilia-Romagna, con ripercussioni su tutto l’indotto stimate in oltre 40 milioni. È il bilancio dei danni della forte grandinata che ha colpito le aree produttive tra Ferrara e Modena fatto dall’organizzazione interprofessionale pera. «In quel momento - ha dichiarato Gianni Amidei, presidente dell’Oi Pera - diverse varietà erano già state raccolte e i danni quindi si sono concentrati in particolare su Abate, di cui era stato raccolto circa il 35% e Kaiser, anche se in uno stadio pi avanzato di raccolta».
«Lo stato di calamità naturale non è sufficiente, Finale è stata colpita da una fortissima grandinata, accompagnata da una vera e propria tromba d’aria. È indispensabile che venga dichiarato lo stato di emergenza», dicono il sindaco Fernando Ferioli e gli assessori Lisa Poletti e Angelo d'Aiello.
«Il danno complessivo stimato per il nostro Comune - annuncia Ferioli - è di 1,3 milioni. L’agricoltura è in ginocchio: 500mila quintali di pere, pari al 30% della produzione dell’area. Ma non solo. Anche gli impianti antigrandine sono stati divelti dal forte vento, aggiungendo danno al danno per gli agricoltori che perderanno anche i raccolti per almeno un paio d’anni».
«È evidente - aggiunge d’Aiello - che non si è trattato di una semplice grandinata. Registriamo danni alle coperture di molti capannoni artigianali e industriali. Abbiamo chiesto alle istituzioni regionali di venire a visionare direttamente la situazione». «Non dimentichiamo - dice Lisa Poletti - anche il problema occupazionale per i lavoratori stagionali». E mentre il sindaco chiede i rimborsi è evidente che i soldi ci saranno solo a fronte alla certificazione di una tromba d’aria, come avvenuto a Nonantola. Ecco perché una squadra dell’Arpa regionale sta analizzando i dati per definire il quadro climatico di sabato scorso. Se ci sarà una conferma dell’evento emergenziale allora i soldi arriveranno altrimenti le possibilità di avere un aiuto si ridurranno al lumicino.
Francesco Dondi
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