Mutina Boica è un grande successo
In migliaia al Novi Sad per seguire le ricostruzioni storiche dell’epoca di Annibale
MODENA. «È una festa bellissima». Questo hanno detto gli spettatori del festival Mutina Boica, mentre ieri pomeriggio si aggiravano al Parco Ferrari tra gli stand dei commercianti e i campi storici allestiti dalle associazioni culturali.
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«Siamo appassionati, è una festa che dà grandi emozioni», dicono alcuni ragazzi di Parma; «È una festa incredibile, come sempre», commentano Francesco e Aisha. Il festival di rievocazione storica è infatti entrato ieri nel suo vivo, con centinaia di rievocatori provenienti da tutta Italia che si sono adoperati per permettere al pubblico di immergersi nelle atmosfere di oltre duemila anni fa, quando il generale cartaginese Annibale, valicate le Alpi, arrivò nella pianura di Mutina.
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«Noi siamo qui per interpretare le truppe cartaginesi al seguito di Annibale per conquistare la nemica di sempre, Roma», dice Mattia Casarotto, dell'associazione veronese Fianna ap Palug; «Noi qui mostriamo un reparto da dodici opliti in rinforzo all'esercito di Cartagine», aggiunge Marco Giordani della Simmachìa Ellenon.
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Insieme ai cartaginesi combatteranno poi i celti della pianura padana e i celtiberi provenienti dall'antica Spagna, che erano «i guerrieri più temibili di allora, come riconosciuto anche dai loro nemici, i romani», ricorda Massimo Leonardi dei modenesi Sippe Ulfson. «Noi siamo la Dodicesima Legio Fulminata, i cui membri provengono soprattutto dalla Romagna e dal centro Italia, e qui rievochiamo un esercito della Roma repubblicana», spiega Giuseppe Rudilosso.
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I rievocatori hanno potuto mostrare al pubblico le capacità belliche dei due eserciti tramite apposite didattiche, accompagnate ad altre maggiormente incentrate sulla vita quotidiana dei popoli antichi, come i giochi, l'igiene, il conio delle monete o l'alimentazione: «Quello che cerchiamo di mostrare qui - spiega Marika Bianco della Teuta Foionco - è un villaggio in miniatura dei Galli Boi, che vivevano nella pianura tra Reggio e Bologna».
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La giornata di ieri è stata anche scandita da conferenze, come quella dell'esperto di celti Venceslas Kruta al palazzo dei Musei, una sfilata dei gruppi di rievocazione lungo le vie del centro storico, e da una battaglia notturna che raccontava l'arrivo di Annibale in Italia, in un festival che ha sempre più un carattere internazionale: «La festa sta andando bene e l'umore è alto», ha dichiarato l'organizzatore Pietro Comeri. (ev)
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