«Profughi, si deve fare di più»
L’appello di Padre Stenico e Francesca Maletti sull’accoglienza
«La comprensione verso i migranti è fondamentale». È l'invito che don Stenico ha rivolto mercoledì sera nel cortile del Tempio nell’ambito di una serata sul tema “Caminantes, storie di migrazione”.
«Capire le motivazioni che spingono questi giovani ad abbandonare il proprio Paese è fondamentale - ha spiegato il fondatore del Centro Solidarietà di Modena - e teniamo presente che non tutti coloro che fuggono riescono ad arrivare: tantissimi muoiono». Il presidente del Ceis ha raccontato alcune delle storie dei minori non accompagnati che giungono nel nostro territorio.
«È doveroso creare programmi di accoglienza - ha rimarcato lo psicologo - ed è necessario costruire reali percorsi di inserimento in società per questi ragazzi, che vengono da situazioni di altissima privazione. Non basta prendersi cura della loro condizioni fisiche. Bisogna tenere presente la drammaticità dei viaggi che questi giovani compiono: spesso provoca in loro gravi problemi psichici».
Della stessa opinione Francesca Maletti, presidente Acli e presidente del Consiglio comunale. Maletti ha ribadito che «i progetti attuati finora a livello nazionale come lo Sprar (Servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e a livello locale come il progetto di riabilitazione dalle torture subite, promosso dal Comune di Modena e dall'azienda Ausl, sono importanti e preziosi, ma non bastano».
«È necessario - ha ribadito Maletti - creare accordi bilaterali tra l'Europa e i Paesi di provenienza degli immigrati. Bisogna evitare la lotta tra poveri ed è ancora più importante evitare che qualcuno speculi su queste situazioni di estrema precarietà».
«La sfida che si presenta all'Europa - ha aggiunto la presidente Acli è proprio quella della cooperazione e della risoluzione, a livello internazionale, di problematiche come questa».
Martina Stocco
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