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Strade, il Comune avvia la rivoluzione Monta la protesta

Strade, il Comune avvia la rivoluzione Monta la protesta

Fiorano. È stata rivista la vecchia classificazione del 1933 La circonvallazione diventa strada da 50 chilometri orari

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FIORANO. Fino al 25 settembre all’Albo pretorio del Comune di Fiorano rimane pubblicata la delibera contenente il “Piano generale di classificazione delle strade e delle piazze comunali e vicinali di uso pubblico”, adottato dal Consiglio comunale il 30 luglio scorso. Era dal 1933 che il piano di classificazione delle strade, che dovrebbe essere aggiornato periodicamente, non veniva toccato a Fiorano. Non esistevano la Pedemontana, né la circonvallazione e buona parte dei quartieri e delle vie esistenti oggi. Gli inserimenti delle nuove strade c'erano stati ma non aveva mai avuto luogo la revisione organica del Piano di classificazione. Oltre alla via provinciale Sassuolo-Vignola (che non era ancora Statale e nemmeno ex statale come è oggi), nel 1933 a Fiorano capoluogo c’erano via Vittorio Veneto, il viale della Vittoria, la vioa del Santuario e un'altra ventina di strade complessivamente. A Spezzano, c’erano le vie Crociale, Canaletto, del Mulino, di Nirano, Ghiarella e alcune strade vicinali. Nelle frazioni più piccole c'erano cinque o sei strade in tutto. Oggi le strade sono diventate più di 250 e vengono divise fra strade extraurbane e strade urbane. Fino a quando è depositato il piano di classificazione può essere contestato e a quanto si apprende qualche richiesta di cambiamento arriverà; in particolare sta protestando il Movimento 5 Stelle, per la decisione che sembra emergere, di classificare come strada con limite di velocità a 50 km orari la circonvallazione San Giovanni Evangelista che va da Crociale a Spezzano. Un'anomalia secondo i rappresentanti del movimento, i quali chiederanno di revisionare questo punto. L’elenco delle strade e delle piazze comunali e vicinali d’uso pubblico serve in particolare a definire le competenze amministrative e le competenze manutentive. Le manutenzioni, per le strade all’interno del centro abitato, spettano al Comune. Fuori dal centro abitato, per le strade classificate come vicinali di uso pubblico, gli oneri manutentivi rimangono in capo al titolare. Il Comune può partecipare alle spese per un massimo del 50%. Rimane in capo al Comune, in caso di inerzia di detti soggetti, il potere di intervento, salvo rivalersi per le spese eventualmente sostenute.

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