Preso il capo dei parcheggiatori abusivi
Modena. Il 28enne era ricercato in Romania perchè doveva scontare cinque anni di carcere per furto. Adesso verrà estradato
MODENA. C’è voluta l’Europol, l'agenzia Ue finalizzata alla lotta al crimine, per fare in modo che uno dei parcheggiatori abusivi presenti ogni giorno al Policlinico abbandonasse la nostra città, dando così un po’ di tregua ai tanti modenesi tediati quotidianamente.
Non solo, questo rumeno che ora è finito in carcere e che verrà presto estradato nel suo paese d’origine, è pure un pezzo grosso, uno dei cosiddetti boss del racket dei parcheggiatori abusivi e degli accattoni agli incroci di Modena. Grande, grosso, aitante e forte dei suoi ventisei anni, era in città da oltre un anno, come risulta dagli archivi della polizia municipale e il suo “lavoro” era la gestione delle aree ormai diventate a denominazione tipica: ai parcheggi del Policlinico, quelli della zona dei poliambulatori, si sa che vi si trovano sempre i “direttori del traffico” che invitano e aiutano a parcheggiare per poi chiedere con insistenza una moneta. Spesso chi ha snobbato il servizio ha trovato qualche segno sull’auto. Così come all’incrocio Giardini-Amendola, al palazzo Prora, dove vi sono squadre di accattoni.
Nicolae Bircea, ovviamente senza fissa dimora, era invece ben impresso nelle menti dei suoi connazionali che, in pratica, si davano da fare anche e soprattutto per lui. Questo 28enne dirà addio ai suoi compagni di incrocio e di parcheggio e di conseguenza a tanti modenesi per almeno cinque anni.
L’uomo infatti , prima di arrivare in Italia e a Modena per gestire i suoi affari, aveva lasciato un segno anche in Romania. Aveva commesso un furto. Ed era stato condannato a cinque anni di carcere. Ebbene la Romania, che si è vista sfuggire il “suo” ladro condannato, ripetiamo, a cinque anni di carcere per il reato di furto, ha mobilitato i “piani alti” investigativi. Ha coinvolto cioè l’Europol emettendo un mandato di cattura europeo e pertanto il nome di Nicolae Bircea, foto, età e tutti gli altri dati personali, sono entrati nella rete delle forze dell’ordine. Un “wanted” che ha avuto un immediato riscontro tra gli archivi della polizia municipale che, nel corso di uno degli innumerevoli controlli nelle zone battute dai parcheggiatori abusivi e degli accattoni, aveva fermato il 28enne. Polizia municipale e la squadra mobile della polizia di Stato l’altro giorno sono andati nei pressi dei poliambulatori e hanno bloccato ed arrestato il rumeno ricercato mentre chiedeva l’elemosina. Ma non è stato facile: il giovane ha reagito all’arresto con forza e una volta nelle celle di sicurezza della questura ha effettuato alcuni atti di autolesionismo senza procurarsi però ferite gravi.
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