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Superiori, lavori in corso per migliorare la scuola

A poche ore dalla prima campanella i presidi dei principali istituti fanno il punto Dallo sviluppo dell’offerta formativa all’abbondanza di iscritti da collocare

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Un anno scolastico "cantiere". Martedì suona la prima campanella per gli studenti, ma i presidi sono già al lavoro. C'è da fare i conti con il Rapporto di autovalutazione e il Piano di miglioramento, introdotti dalla legge 107 del luglio 2015. Ci sono progetti innovativi da lanciare per garantire un più facile accesso al mondo del lavoro una volta terminati gli studi.

«Come progettazione ci aspettiamo un anno scolastico "cantiere"- garantisce Giovanna Morini, preside del Liceo classico Muratori di Modena- oltre alle "piste" di miglioramento indicate dal governo, abbiamo in programma diversi piani di orientamento per gli studenti». L'obiettivo è di andare oltre l'etichetta di classico "tradizionale". «Si vuole dare una preparazione ampia- riprende il dirigente scolastico- che permetta l'accesso anche alle facoltà scientifiche e che orienti i ragazzi riguardo al proprio futuro; per questo motivo è stato introdotto il Progetto di alternanza scuola/lavoro per gli studenti del triennio».

Dal Selmi condivide l'idea di "lavori in corso" Margherita Zanasi. "Le novità apportate dal Rav (Rapporto di autovalutazione) e dal Pdm (Piano di miglioramento)- spiega la preside del Selmi, liceo lingiustico e tecnico- stanno richiedendo un grande lavoro di collaborazione tra dirigente scolastico, docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Riuscire a conciliare le innumerevoli attività che si vogliono offrire agli studenti con il bilancio è la sfida che ci siamo posti, cruciale è fare sintesi su questi due aspetti».

L'aria di novità si respira anche presso l'Istituto Cattaneo Deledda. Il dirigente scolastico Alberto De Mizio, sottolinea l'importanza di creare possibilità per gli studenti: «A luglio è stato approvato un percorso di formazione che prevede l'attestazione OSS (Operatore socio-sanitario). All'interno dell'orario scolastico e con attività extrascolastiche, questo nuovo progetto, in fase sperimentale, permetterà agli studenti, a partire dal terzo anno, di raggiungere un'ulteriore qualifica da spendere nel mondo del lavoro, una volta diplomati».

La cosiddetta "buona scuola" e il lavoro del personale scolastico stanno provvedendo a dei cambiamenti positivi. La missione è mettere in primo piano gli studenti e collegare scuola e mondo del lavoro. Tuttavia alcune problematiche rimangono. In particolare le principali criticità sembrano essere legate, per molte scuole di Modena, agli "spazi": «Quest'anno abbiamo ricevuto un numero maggiore di iscritti rispetto agli anni precedenti, così - riprende De Mizio- abbiamo dovuto spostare cinque classi all'Istituto Tecnico Guarini».

Lo stesso problema è stato riscontrato da Roberta Pinelli, dirigente scolastico del Liceo Sigonio. La preside spiega le difficoltà logistiche presenti:" «Le iscrizioni sono cresciute in modo esponenziale negli ultimi anni, e da quando ci siamo trasferiti nella nuova sede abbiamo dovuto rinunciare alla biblioteca, nonostante il ricco patrimonio di libri di cui disponiamo».

Anche la preside Zanasi ha sottolineato la necessità di spazi adeguati al numero crescente di iscrizioni: «Quest'anno, con grande rammarico, sono stati rifiutati circa sessanta nuovi iscritti; la speranza è di poterci allargare nell'anno nuovo, per evitare altre situazioni simili in futuro per dare la possibilità a tutti coloro che lo desiderano di frequentare il nostro istituto e aumentare il numero dei laboratori, fondamentali per gli indirizzi presenti nella nostra scuola».

Martina Stocco

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