Treviso punta sulle tradizioni
Panno: «Qui si combattè la guerra del Piave, cerimonie anche a Vittorio Veneto
È la prima volta in Italia che una candidatura all’adunata nazionale Ana viene presentata non da una singola sezione, bensì da quattro. Avviene per “Treviso 2017”.
Ed è la prima novità per quella che è stata anticipata come l’Adunata del Piave. In sostanza la vogliono tutte le 50 mila penne nere della provincia, di cui 20 mila solo nel capoluogo, 89 gruppi nella Marca. Parliamo, ben s’intende, di alpini veri e propri e degli amici associati. «Il valore aggiunto della nostra candidatura», spiega Raffaele Panno, il presidente della sezione che ospiterà la sfilata, se Treviso porterà a casa la designazione il prossimo 31 ottobre, «consiste nella memoria della Grande Guerra, combattuta appunto lungo il Piave, non solo come fatto d’armi, ma anche per i patimenti sopportati dai civili che proprio noi alpini vogliamo ricordare in questi anni». L’adunata, dunque, sarà spalmata sul territorio, con cerimonie sul fiume sacro, ma anche sul Montello e sul Grappa, e, ovviamente, a Vittorio Veneto. Circa 400 mila i possibili partecipanti, tra alpini, amici, simpatizzanti. Treviso si presenta come un anfiteatro, sito dunque ottimale per ospitare lo sfilamento, con la popolazione distribuita lungo le mura. Il dossier che raccoglie i materiali della candidatura ha in dotazione anche un video che puntualizza i luoghi della Grande Guerra e le possibili mete delle penne nere che nel maggio del 2017 potrebbero arrivare da tutto il mondo, oltre che dall’Italia. Come un viatico all’adunata nazionale del centenario a Trento. La “città della vittoria” – Vittorio Veneto – ospiterà il raduno interregionale. Ma con l’atteso appuntamento fra due anni, Treviso e le altre sezioni di Conegliano, Valdobbiadene e Vittorio Veneto vorrebbero dar conto anche delle grandi dimostrazioni di solidarietà di cui sono state capaci.
La prima casa per tossicodipendenti in terapia è stata realizzata dagli alpini di Treviso a Fontanellette, per conto della Piccola comunità di don Gigi Vian. E proprio ieri la Protezione Civile dell’Ana, coordinata da Bruno Crosato, si è distinta, insieme a quella interregionale, per una serie d’interventi di bonifica dal Piave al Grappa, fino a Bassano, dove oggi sfilerà. A Pederobba, ad esempio, ha messo in sicurezza una vecchia galleria/trincea da cui i soldati sparavano contro gli austro-ungarici, al di là del Piave. Nessuna celebrazione della Grande Guerra, semmai un percorso educativo per le scolaresche: affinchè imparino lezioni di pace. Quanto alle problematiche logistiche, Treviso e provincia non avrebbero nessun problema (anche con la vicina Jesolo o Caorle), ad accogliere circa 300 mila ospiti. La città lo ha dimostrato per ben due volte e anche il recente raduno interregionale di Conegliano ha certificato che la struttura ricettiva ha tenuto. (f.d.m.)
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