Buon Pastore, l’isola non è più felice
I vicini del dentista sequestrato in casa segnalano numerosi problemi nella zona di via Guarini e non solo
«Tanti credono che questa zona di Buon Pastore sia un'isola felice della città, ma non è più così e non può stupire che Modena sia scesa molto nella classifica delle città sicure in Italia». Parole di Michele Bianchi, il figlio del dentista Luigi proprietario della villa di via Guarino Guarini depredata da due banditi pochi giorni fa.
La zona definita tra le vie Buon Pastore, Carlo Sigonio e della Pace, proprio come dice Bianchi, un tempo era considerata di pregio con prezzi delle case particolarmente elevate anche perché il quartiere è ricco di aree verdi. Oggi basta girare per tante laterali delle vie citate per trovare non pochi “vendesi” e “affittasi”, anche questo un segno dei tempi così come lo sono i tanti buchi nel manto stradale che ogni tanto vengono comunque “rattoppati” dagli operai comunali. Ma ci sono particolari di non poco conto a segnalare il degrado crescente di questa zona “ricca” al confine tra i quartieri Buon Pastore e San Faustino. Intanto la villetta, in stato di palese abbandono, poco dopo l'angolo tra via Guarini e via della Pace. Con ogni probabilità i malviventi sono passati da qui per raggiungere la villa di Bianchi da saccheggiare. E non deve essere stato complesso per loro. L'edificio è chiuso infatti da anni e se non cade a pezzi poco ci manca, anche il giardino è oggi incolto nonostante un vicino dica che ogni tanto qualcuno si presenta a tagliare l'erba. In ogni caso ieri molto alta e l'atmosfera è lugubre tanto che lo stesso Michele Bianchi spiegava alla Gazzetta che «La villetta abbandonata è da tempo ricettacolo di sbandati. Mio padre l'ha segnalato molte volte alla polizia municipale, ma senza che nulla accadesse».
A quanto assicurano i vicini l'edificio abbandonato sarebbe di proprietà di un medico modenese che esercita e abita a poche centinaia di metri da qui. Ma il degrado del quartiere non è ovviamente colpa di una casa abbandonata.
Di fronte alla villa derubata però c’è una ulteriore situazione che da anni versa in uno stato pietoso: un'area verde di 2mila metri quadrati incolta aperta a tutti che non è difficile pensare diventi la notte ricettacolo di piccoli reati o situazioni imbarazzanti.
L'area ospitava molti anni fa l'ex cinema Ariston e per fortuna è per metà gestita da appassionati di “soft air” – una sorta di gioco che simula la guerra – che almeno la tengono in condizioni dignitose. Ma passano gli anni e non si fa nulla per risolvere la situazione di queste aree incolte che anni fa, eravamo alla fine degli anni '90, dovevano rientrare nel progetto comunale “Desideri nel verde”.
L'idea del Comune riguardava undici spazi verdi – ce ne sono di ampi vicini anche in via Buonarroti e in via Bondigli ad esempio – che un piano particolareggiato di iniziativa pubblica del 1997 dovevano essere trasformati.
Nel 2000 il consiglio comunale approvò il piano che doveva prevedere non certo di lasciare spazi alla mercé delle feci dei cani, quando va bene, ma parcheggi e aree verdi curate, anche per un asilo.
Ma il punto campione del degrado in questo punto della città è naturalmente all'ex Amcm che in parte affaccia proprio su via Buon Pastore all'incrocio con Sigonio. Di notte qui succede di tutto e dire che secondo Google maps siamo a settecento metri dal centro storico. Davvero queste situazioni non degne da città europea quale è Modena non sono risolvibili?
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