Da Assisi a terre di mafia: l’estate diversa dei ragazzi
Il gruppo dell’Unità Pastorale che da alcuni mesi raggruppa tre parrocchie ha organizzato l’incontro per parlare delle esperienze vissute da tanti giovani
Parlare delle esperienze, raccontare le sensazioni provate e condividerle con coetanei, genitori e città: questo lo scopo dell'iniziativa “Raccontiamoci l'estate”, tenutasi all'Oratorio Don Bosco e organizzata dal gruppo giovanile dell'unità pastorale Sassuolo Centro. Davanti ad una folta platea di giovani alcuni ragazzi del gruppo parrocchiale, che da alcuni mesi è unico per le tre ex parrocchie del centro, hanno raccontato le esperienze dell'estate: dal pellegrinaggio ad Assisi al viaggio a Palermo sulle orme di Don Pino Puglisi. «Questa serata – ha spiegato don Carlo Menozzi, responsabile dei giovani dell'unità pastorale – è nata per condividere ciò che abbiamo fatto, che è frutto di un cammino che sarebbe sbagliato tenere solo per se. Quest'anno nelle esperienze estive ci sono state diverse novità, mete e modalità nuove che hanno appassionato molto i ragazzi». Tra le iniziative, oltre ai tradizionali centri estivi, che hanno visto i giovani delle superiori in veste di educatori, i campi estivi per i bambini, a Imola e in montagna. «Eravamo partiti scettici – ha raccontato Federico – perchè provenendo da diverse parrocchie non ci conoscevamo, invece una volta scesi dal pullman eravamo già amici e abbiamo formato un bellissimo gruppo. Il campo è stato per noi molto divertente e ci ha visti molto collaborativi». Dedicata ai ragazzi più grandi, dalla 4° superiore, l'esperienza di servizio a Palermo, guidata da Don Giovanni Rossi. «Siamo partiti in treno – ha spiegato Marco Ferrari – e abbiamo alloggiato nel centro Padre Nostro, legato a don Puglisi, di cui abbiamo potuto conoscere le attività. Nei momenti liberi dal servizio abbiamo incontrato Giovanni Impastato e i membri dell'associazione Addio Pizzo. Come sempre accade nelle esperienze di servizio siamo stati noi ad essere veramente serviti, abbiamo potuto conoscere da vicino una realtà e un territorio di cui spesso si parla in modo superficiale. Conoscendo ti rendi conto di cosa sia davvero il problema mafia, di quanto ti tocchi come cittadino e come cattolico». Decine, invece, i ragazzi che hanno reso parte al pellegrinaggio La Verna – Assisi. «Una giornata che ha riassunto tutto? Quando è piovuto e dovevamo fare la tappa più lunga. – ha raccontato Federico – Quel giorno eravamo tutti tesi per la lunghezza del trasferimento ma quando siamo arrivati abbiamo provato una gioia indescrivibile. Lungo il percorso le difficoltà sono state tante ma abbiamo cercato di affrontarle col sorriso, sull'esempio di San Francesco». Un altro momento toccante, raccontato durante la serata, è quello dell'ora di silenzio durante il cammino. «Può sembrare una cosa strana – ha concluso Francesca ragazzi - ma ci ha permesso di riflettere sui brani di San Francesco letti prima della partenza e ci ha consentito di vedere il bello che ci circonda, la natura e le sue meraviglie che, durante l'anno, a causa dello stress e degli impegni, non notiamo».
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