L’inizio della giornata sulla tomba di Lanfranchi: «Seguiamo il suo esempio»
«Ognuno di noi porta con sé la responsabilità di restituire questa nostra esistenza ricca di doni, come ha fatto il mio predecessore mons. Antonio Lanfranchi, accolto nella dimora eterna dopo aver...
«Ognuno di noi porta con sé la responsabilità di restituire questa nostra esistenza ricca di doni, come ha fatto il mio predecessore mons. Antonio Lanfranchi, accolto nella dimora eterna dopo aver chiuso gli occhi alla luce effimera, per il quale preghiamo insieme affinché sia illuminato di infinito». L'impegnativa giornata di ieri di mons. Erio Castellucci è iniziata con la visita al cimitero di San Cataldo alla tomba di Mons. Antonio Lanfranchi, suo predecessore prematuramente scomparso, a cui Don Erio ha portato il suo saluto e la sua preghiera. Il vescovo, accompagnato da monsignor Giacomo Morandi, insieme a Don Franco Silvestri, Don Franco Borsari, Don Gianni Tescaro e il diacono Domenico Ferrari ha visitato la tomba di Lanfranchi, ricordando con commozione le sue doti umane e religiose. Recitando il Vangelo di Giovanni, don Erio ha pregato insieme ai fedeli che lo hanno seguito nella visita al centro di accoglienza Porta Aperta ricordando la figura di un uomo che ha convissuto con una malattia fatta di sofferenza senza smettere di sottolineare fino alla fine il suo messaggio speranza per le nuove generazioni. (l.s.)
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