La pioggia non ferma Mutina Boica
Migliaia di spettatori al Parco Ferrari per l’ultima giornata della rievocazione
Nonostante la pioggia battente, il Mutina Boica non delude le migliaia di spettatori accorsi al Parco Ferrari per assistere al festival di rievocazione storica, che ieri ha vissuto la sua giornata conclusiva.
Il programma è iniziato la mattina, con l'apertura dei campi storici presso i quali le associazioni di rievocazione storica hanno mostrato al pubblico aspetti della vita militare e quotidiana delle antiche popolazioni europee, dai celti della pianura padana ai romani e ai cartaginesi. Con l'avvicinarsi di mezzogiorno, però, è arrivato il maltempo, che non avrebbe allentato la sua morsa per molte ore, mettendo in un primo momento in dubbio l'esito della giornata. Nel pomeriggio le condizioni sono migliorate, permettendo alla festa di continuare con il programma, dalle didattiche dei gruppi alla conferenza del dottor Gioal Canestrelli, incentrata sul personaggio del generale cartaginese Annibale, protagonista di questa edizione di Mutina Boica. E momento centrale della giornata, con manovre di eserciti e cavalleria, è stato lo scontro campale delle 19, che ha riprodotto la battaglia di Canne, capolavoro strategico del generale cartaginese che, insieme a celti e mercenari celtiberi, inflisse a Roma una delle più pesanti sconfitte nella sua millenaria storia. La giornata è poi proseguita con le offerte per il pubblico, con la didattica sulla lavorazione del vetro presso i celti, proposta dai modenesi Teuta Foionco, e gli stand dei commercianti. La conclusione è stata affidata ai concerti delle band Occulta Lunae Pars, tributo in latino a The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, e Drunken Sailor.
Enrico Vincenzi
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