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Il nuovo vescovo di Modena Don Erio Castellucci

Le mille voci dei fedeli «Messaggi di speranza Lui è già uno di noi»

Le mille voci dei fedeli «Messaggi di speranza Lui è già uno di noi»

La tenda in piazza Grande gremita per seguire la cerimonia Apprezzati i riferimenti all’ascolto e all’accoglienza

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Una variopinta marea di speranza. C’erano ben oltre mille persone ieri in piazza Grande per assistere, su uno schermo, all’ingresso di don Erio in duomo. Nella grande tenda bianca c’erano 876 sedie, riempite quasi tutte prima delle 17. Fuori c’era un arcobaleno di colori. Le camicie celesti degli scout si mescolavano con le maglie bianche, rosse, arancio di varie associazioni, mentre la pioggia lasciava posto al sole.

«Don Erio è il padre di questa comunità - ha detto Sara della parrocchia di San Francesco - a Modena c’è bisogno d’ascolto, a esempio per i profughi». «Sembra interessato a noi giovani», ha ripreso Gabriele. «Speriamo in un rinnovamento, sembra pieno di energia», ha aggiunto Virginia. Per Alberto e Francesco «serve coinvolgere sempre più i ragazzi».

Subito tanti inviti per il nuovo vescovo. «Lo aspettiamo presto», ha detto Nicole, giovane del vicariato della Val Dragone. «Speriamo dia più attenzione ai territori di montagna», ha aggiunto Annalisa. «Ci piacerebbe fosse presente alle attività parrocchiali», ha aggiunto Francesca della chiesa di Sant’Agnese.

Grandi attese dagli scout. «Sarebbe bellissimo averlo al Jamboree - ha auspicato Paola del Modena 8, parlando del raduno mondiale - con le grandi guide spirituali». «È uno di noi - ha aggiunto Carolina, dello stesso gruppo - e ciò dimostra che siamo sulla buona strada». «È importante che un vescovo sia umile», ha commentato detto Alex, in visita da Dallas.

Chi ha i capelli bianchi guarda allo stesso modo don Erio. «L’importante è soprattutto il modo di pensare - ha confermato Luigi dell’Unitalsi di Modena - il Papa ha una mentalità giovane». Per Laura «non bisogna dimenticare gli anziani».

Avere un pass per la tenda non è stato facile. Per seguire la messa in duomo qualcuno s’è portato la sedia da casa. «Abbiamo preferito così - ha spiegato Annamaria - per essere sicuri... A Modena serve un messaggio di speranza» ha aggiunto commentando l’arrivo del nuovo vescovo.

Per Simona «servono accoglienza e fiducia e don Erio ha esordito bene sottolineando l’importanza dell’ascolto».

Nutrita la delegazione arrivata da Forlì.

«Don Erio è una persona speciale - ha detto Noemi - “perderlo” ci dispiace molto». «È un esempio per tutti noi - ha aggiunto Maurizio - ha seguito le nostre vicende, ha sempre voluto essere presente. Lo scorso anno è sceso per due volte dalla montagna per celebrare due funerali. A volte confessa fino alle 23. Non ha mai detto di no, al limite non dormiva pur di rispondere a tutti. Noi siamo la sua famiglia». «È il padre di tutti», ha concluso suor Maria Stella. (g.f.)

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