E Polinago ha consolidato le classi
Istituto inaugurato dopo le opere estive di messa in sicurezza e ritinteggiatura
POLINAGO. Troveranno una scuola completamente rinnovata i bambini di materne, elementari e medie di Polinago che oggi rientreranno nel polo di via Sorbelli.
La struttura infatti è stata interessata a luglio e agosto da un intervento generale di messa in sicurezza, consolidamento e ritinteggiatura che ha portato sabato a un’inaugurazione alla presenza di una fitta schiera di autorità: dall’onorevole Manuela Ghizzoni (vicepresidente della Commissione Cultura) all’assessore regionale alla Protezione civile Paola Gazzolo, la consigliera Luciana Serri, il dirigente dell’istituto comprensivo Gianni Ravaldi, i sindaci di Marano (Emilia Muratori) e Lama Mocogno (Fabio Canovi), oltre ovviamente a quello di casa Gian Domenico Tomei insieme alla giunta, i tecnici progettisti e le maestranze.
«So di essere stato molto pressante – ha riconosciuto Tomei – ma non era semplice fare un intervento del genere in soli due mesi. Ringrazio progettisti, tecnici e imprese perché hanno tenuto davvero un passo eccezionale».
Ha ricordato come l’edificio risalga al 1958- 59 ai tempi del sindaco Leonello Cadegiani, e come nel 1982 sia stato rivoluzionato dalla scelta di portare qui anche le elementari, oltre alle medie, vista l’inagibilità dell'edificio di San Rocco.
Nel 1984 si decise di rendere il trasloco permanente, disponendo un allargamento per nuovi ambienti. Nel corso degli anni ci sono stati altri diversi interventi, ma nessuno strutturale come questo, come ha spiegato Rodolfo Biondi, ingegnere progettista: In primo luogo abbiamo consolidato i solai con delle travi, distribuendo i pesi senza modificare la statica. Poi abbiamo agito sulla struttura muraria chiudendo quelle finestre interne che si frapponevano lungo gli assi, ricucendo lìedificio in ottica antisismica. Nella palestra invece è stata sostituita la vecchia e pesante copertura in laterocemento con una leggera in legno lamellare e allo stesso tempo sono stati ripristinati i cordoli che servono a irrigidire e trasferire le azioni orizzontali. Devo dire che ho trovato un lavoro eseguito bene dal mio predecessore: spero che tra 50 anni, a un nuovo intervento, possa essere riconosciuto come tale anche il mio».
Gli 85mila euro per le scuole sono arrivati dal piano sicurezza del governo, per la palestra la spesa di 100mila è stata invece finanziata per la metà da contributo statale e per il resto dal Comune con risorse proprie. (daniele montanari)
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