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Il nuovo vescovo di Modena Don Erio Castellucci

I nonantolani: «Torni presto»

I nonantolani: «Torni presto»

Stendardi storici, canti degli scout, la Partecipanza: tutto il paese gli ha fatto festa

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NONANTOLA. Un abbraccio lungo una comunità. Sono state svariate centinaia, se non un migliaio, le persone che hanno accompagnato don Erio durante la prima visita da abate. Il vescovo è stato accolto da stendardi storici, da canti di scout e gruppi religiosi. Soprattutto, è stato investito della speranza di giovani di ieri e di oggi. «Speriamo prosegua la politica che sta portando avanti la Chiesa in questo momento - ha confessato Pierina - abbiamo vissuto a lungo senza una guida spirituale. È stata una mancanza che si è sentita. C’è bisogno di un po’ di fede in più, in generale». L’entusiasmo in generale ha riguardato una fiducia che viene ancora prima della conoscenza. «Sono certo che sarà una buona guida - ha confermato Tiziano Piccinini - il fatto che sia giovane è positivo. Può portare ancora più fiducia nei giovani. In questo periodo serve trasmettere un po’ più l’educazione». Don Erio ha ricevuto anche un invito per la notte di San Silvestro. Un invito da Alberto Reggiani, presidente della Partecipanza Agraria, per visitare la sede, «come fece due anni fa monsignor Lanfranchi». Un ruolo importante, durante tutto il percorso, lo hanno avuto gli scout. Camicie celesti dell’Agesci e brune degli Scout di Europa, hanno messo in pratica uno dei messaggi del nuovo vescovo. Un insegnamento presente sia nel Vangelo sia nel testo scritto dal fondatore Baden Powell: il servizio. Hanno animato le cerimonie, hanno servito ai tavoli e - ancor più decisivo - hanno sperato di continuare a svolgere attività con don Erio.

«Organizzare un’escursione estiva con lui sarebbe bellissimo - ha spiegato Emanuele Rizzi del gruppo Nonantola 1 - è positivo che il vescovo sia giovane. Speriamo organizzi tante iniziative con noi giovani». Anche chi - almeno per la carta d’identità - non è più giovane ha condiviso la stessa speranza verso il nuovo vescovo. «La prima impressione è di una persona molto aperta - ha ripreso Marco - il suo è un ottimo inizio». (g.f.)

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