Il grande abbraccio e l’augurio del parroco Zironi
NONANTOLA. È mancata la ciliegina sulla torta. La cerimonia di ieri s’è svolta all’esterno dell’Abbazia. Il luogo, infatti, resta ancora chiuso dopo il terremoto. «C’è il rammarico di celebrare fuori...
NONANTOLA. È mancata la ciliegina sulla torta. La cerimonia di ieri s’è svolta all’esterno dell’Abbazia. Il luogo, infatti, resta ancora chiuso dopo il terremoto. «C’è il rammarico di celebrare fuori - ha detto don Alberto Zironi, parroco di Nonantola - dopo che l’Abbazia ancora non è agibile». Don Alberto, affettuosamente chiamato da don Erio «il vero abate di Nonantola», ha comunque ricordato come il luogo da secoli rappresenti uno spazio sacro. Dal parroco anche un richiamo alla tradizione, alla storia e all’impegno che si sono susseguiti con il passare del tempo. «Nonantola ha un posto d’onore nella storia dell’Europa - ha ripreso don Alberto - e ci auguriamo che con lei (il vescovo) possa scrivere una nuova pagina. I tesori d’arte possono ispirarci, come i fatti di Villa Emma, di don Arrigo Beccari e del dottor Giuseppe Moreali. I valori nascono dal rispetto della propria anima e sono alimentati dal tocco dell’arte». Sull’altare è stata esposta una delle reliquie della Croce più grandi al mondo. «La Croce sia per lei la cifra», ha concluso don Alberto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

