L’ex seminario è diventato il nuovo polo scolastico
Fiumalbo. Recuperato a tempo di record ospiterà per due anni le scuole. La visita e l’approvazione delle famiglie
FIUMALBO. L’ex seminario è pronto per la più grande svolta della sua storia: l'accoglienza dei bambini di elementari e medie.
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Al termine di lavori che tra luglio e agosto hanno dato nuova vita ad ambienti chiusi dal 2007, ieri, alla vigilia del nuovo anno, c’è stata l’inaugurazione ufficiale e il sopralluogo dei genitori, da cui sono emerse impressioni molto buone . Com’è noto, il Comune dando via libera al progetto di demolizione e rifacimento delle vecchie scuole di via Del Prato è andato in cerca di una struttura d’appoggio in cui ospitare l’attività didattica fino al termine dei lavori, in un arco di tempo di 1-2 anni. E la scelta è caduta sull’ex seminario, grazie a un accordo con la Diocesi che ha concesso il piano terra e il secondo in comodato gratuito in cambio della manutenzione eseguita, conscia che il riutilizzo permetterà anche la salvaguardia dell’edificio specie nei lunghi mesi invernali.
È stata un'opera ciclopica ripulire e adattare ambienti che erano chiusi da otto anni in soli due mesi, ma il risultato è stato raggiunto: ieri al loro ingresso bambini e ragazzi hanno trovato una struttura ritinteggiata, in ordine e decisamente accogliente, con tanto di laboratori di scienze, musica, disegno e lingua.
«Non sono contenta, sono entusiasta del risultato – ha sottolineato la consigliera Simonetta Nizzi, che in qualità di docente ha seguito in prima persona il progetto – sono stati predisposti ambienti eccezionali in pochi giorni, e questo lo dobbiamo ai volontari che ci hanno aiutato in queste settimane facendo anche i turni dopo cena per pulire e tinteggiare. Genitori, certo, ma anche persone che non hanno bambini qui ma hanno voluto comunque dare una mano. A tutti loro va il nostro più sentito grazie».
Come era stato promesso, sull’ex seminario sono state fatte anche le prove di carico per rispondere alle preoccupazioni avanzate da alcuni genitori sulla struttura secentesca: «I riscontri sono stati molto buoni – ha spiegato l'ingegner Massimo Florini, responsabile dell’area tecnica – i solai garantiscono la tenuta anche per un'utenza scolastica. Ci sono le vie di fuga, balaustre alle finestre, pellicole anti-sfondamento sui vetri e pannellature: sono rispettati tutti i requisiti».
«È stato fatto un lavoro difficile e faticoso – ha rimarcato il sindaco Mirto Campi – però quando si decide qualcosa si mettono in campo tutte le energie per raggiungere l'obiettivo e noi oggi siamo arrivati a dama».
«Siamo stati ben felici di andare incontro alla richiesta del Comune mettendo a disposizione questa struttura – ha commentato don Simone Bellisi, vice rettore del seminario di Modena – per noi è bellissimo vederla riaperta per questo servizio. E ci auguriamo che possa essere utile anche in futuro per altri progetti».
«Io sono un ex seminarista – ha osservato Giuseppe Romagnoli – e quando sono venuto qui anni fa mi piangeva il cuore a vedere tutto chiuso e abbandonato. Ora è stupendo ritrovarci la vita».
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