Modena: estorsione all’amica, arrestato
Le sottrae macchina fotografica durante il trasloco poi chiede 300 euro di riscatto: blitz dei carabinieri
Un immigrato filippino di 35 anni è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Modena al termine di un’indagine lampo per estorsione.
Il filippino è stato preso in flagranza di reato, mentre intascava un “riscatto” di 300 euro per la restituzione di una macchina fotografica sottratta ad una donna di 36 anni, residente in città. Secondo la ricostruzione dei militari dell’aliquota operativa, il filippino è riuscito ad impossessarsi dell’apparecchio durante un trasloco. La donna, anche lei filippina che che lavora come collaboratrice domestica presso una famiglia modenese, ora risiede nel quartiere dei musicisti vicino a via Bonacini. Nei giorni scorsi si è trasferita da un’altra abitazione e il filippino si era offerto di partecipare allo spostamento di mobili e merce. In realtà il 35enne ne ha approfittato, facendo sparire una Canon Reflex 1100 del costo approssimativo di 700 euro. La vittima sulle prime non si è accorta di nulla, poi quando ha realizzato del furto si è presto sentita chiamare dall’amico, che le annunciava di avere la disponibilità dell’apparecchio.
C’è stata una discussione, ma l’uomo è stato fermo nel chiedere un ristoro per quella restituzione, che ha presto quantificato in 300 euro. La colf dapprima era incredula, poi si è decisa, anche consigliata, a chiedere l’aiuto dei carabinieri.
I militari modenesi hanno raccolto la denuncia ed organizzato un servizio di appostamento, quando l’uomo si è finalmente presentato per lo scambio.
Non così facilmente, perchè ha dapprima cercato di depistare la sua vittima, forse proprio temendo che la donna non avrebbe accettato così arrendevolmente quella situazione.
Alla fine il filippino si è materializzato nell’abitazione e quando ha consegnato la macchina fotografica intascando i soldi estorti i militari - che erano nascosti a due passi ed erano in borghese - sono intervenuti, cogliendolo sul fatto. Poi c’è stato l’arrivo dell’auto dei carabinieri, circostanza colta con curiosità dal vicinato. Il filippino è stato portato in carcere, a disposizione del pm che ha coordinato l’operazione, dottoressa Claudia Ferretti. (ase)
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