Ferioli, sindaco di Finale Emilia: «Non me ne vado I problemi li risolviamo»
La difesa del sindaco: «Aspetto serenamente la decisione del prefetto di Modena Mai nascosto i limiti amministrativi, ci siamo attrezzati ma qui la mafia non c’è»
FINALE. Aspetta la scelta del prefetto, ma non si dimetterà. Il sindaco Fernando Ferioli, dopo le indiscrezioni sul rapporto a luci e ombre dei tre commissari, che ora dovrà essere verificato dal prefetto di Bari e inviato al ministero dell’Interno per valutare l’eventuale commissariamento del Comune, attende indicazioni. Nel report si evidenziano problematiche soprattutto di carattere burocratico nell’amministrazione quotidiana del Comune, ma nessuna infiltrazione mafiosa né condizionamenti esterni.
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«Tengo a puntualizzare - scrive il sindaco Ferioli - che ci troviamo di fronte a indiscrezioni giornalistiche. Ricordo che la relazione dei commissari - che il 10 settembre hanno concluso il loro lavoro a Finale - è indirizzata esclusivamente al Prefetto di Modena e nessun altro dovrebbe averla letta, perché si tratta di documento secretato. Il Prefetto, nei prossimi giorni, potrà valutare la relazione e iniziare l'iter di legge e non sarà certo un articolo della Gazzetta di Modena o di altri che porterà gli Alti Organi preposti a prendere una decisione o a sancire commissariamenti o scioglimenti. Il rispetto per le Istituzioni e l’Alta Amministrazione che entrano in questa decisione non mi permette di andare oltre».
E qui la spiegazione di quale sarà l’iter: «Attenendomi ai fatti, ricordo che si parla di Commisione Antimafia, con una missione precisa: trovare o meno concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalità organizzata o pericoli di infiltrazioni mafiose che determinino o abbiamo determinato alterazioni del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi e amministrativi che compromettano il buon andamento, l’imparzialità e il regolare funzionamento del Comune, come ben scritto nell’atto della Prefettura di Modena l’11 giugno. Non abbiamo mai negato, ed anche comunicato, problemi amministrativi durante il sisma e la sua emergenza, problemi ai quali abbiamo cercato e stiamo cercando di trovare soluzione».
«Alcuni esempi recenti: da dicembre 2014 è presente a Finale un Segretario Comunale (per anni non c’è stato dopo almeno due accordi saltati in extremis, ndr); il criticato bando di gara per le nuove scuole medie è stato ritenuto scrupoloso e preciso dalla stessa Avvocatura dello Stato; il lavoro del nostro Ufficio Tecnico, riorganizzato negli ultimi mesi con due nuovi responsabili (a tempo determinato per il blocco delle assunzioni) ha consentito a Finale, unico Comune in Emilia-Romagna, di aggiudicarsi un bando nazionale per la riqualificazione energetica dell’illuminazione dello stadio e riprendere il cammino della ricostruzione bruscamente interrotto. In ogni caso, è nostra intenzione tenere ben salda la rotta e rimanere al timone di questo Comune, con la barra a dritta per affrontare ogni ostacolo, nonostante qualcuno voglia sostituirsi alle istituzioni. Attendiamo perciò serenamente le decisioni che il Prefetto vorrà prendere, consapevoli e certi dell’estraneità totale a qualunque sodalizio mafioso durante il nostro operato».
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