Le aziende in piazza per spiegare segreti e parlare ai giovani
Formigine. L’assessore Bizzini: «Vogliamo far conoscere le nostre eccellenze spesso sconosciute a livello locale»
FORMIGINE. Le aziende scendono in piazza. Domenica, alle 10.30, piazza Calcagnini ospita un incontro tra ditte formiginesi conosciute nel mondo e gli abitanti. Tra i temi, la possibilità di occupazione nel territorio e alcuni consigli per l’inserimento lavorativo. L’appuntamento è organizzato dal Comune con Rete Imprese Italia. Corrado Bizzini, assessore a lavoro e formazione, spiega com’è nato il progetto.
«Mediamente incontriamo le aziende una volta a settimana - racconta Bizzini - ormai da un anno. Se ci sono posti di lavoro ci sono problemi in meno».
L’iniziativa si colloca nel Settembre Formiginese. «È il mese dei formiginesi. C’è la settimana dell’agricoltura, dei commercianti, dello sport, delle associazioni. Abbiamo voluto inserire anche la settimana degli imprenditori. Ci sono aziende conosciute in tutto il mondo, che portano turismo industriale sul Distretto e su Formigine. Vengono da tutto il mondo per visitare aziende che sviluppano tecnologie utilizzate per l’automazione nel settore della ceramica, la pulizia dell’ambiente, le ruote, bruciatori brevettati unici al mondo. Abbiamo aziende innovative, abbiamo pensato di farle conoscere anche al territorio formiginese. Apriamo la fabbrica alla città». Quanto lavoro daranno?
Cosa possono offrire ai giovani formiginesi?
«Sono proprio le domande che faremo alle aziende. Sappiamo che alcune stanno assumendo del personale. Siamo in un momento dove la disoccupazione è molto alta, anche se a Formigine in calo. Chiediamo all’imprenditore un consiglio. Vogliamo sapere che figure professionali cercano sul territorio e che poi andranno nel mondo. Il primo aspetto è conoscere l’inglese, poi serviranno magari profili tecnici. Diamo un indirizzo a questi giovani. Vogliamo che gli imprenditori ci diano un orientamento».
Ci sono delle cifre sulle aziende e sulla disoccupazione a Formigine?
«Abbiamo circa quattrocento aziende e 2.700 partite iva, circa 1.100 disoccupati. La media della provincia di Modena è di 3.3%. Noi siamo credo all’1%. Non siamo un’isola felice, ma va un po’ meglio di altre realtà».
L’incontro si pone in continuità con le visite dell’amministrazione alle aziende. Che rapporto s’è creato?
«Li abbiamo vicini. Ecco perché portiamo le aziende in centro. Incontri così servono a far abbattere i pregiudizi, i muri. Dobbiamo creare sinergie con chi è in campo tutto il giorno per il mondo».
Il progetto di domenica è aperto anche alle famiglie?
«Assolutamente sì. È un invito per tutti. Una delle domande finali sarà sulle figure professionali che servono. È in cantiere un altro evento su disoccupazione e orientamento. Si parlerà delle figure che il territorio cerca, andando anche nelle terze medie con alcuni imprenditori. Serve stimolare i ragazzi sull’inglese, sull’importanza di fare il tecnico».
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