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Le opposizioni: «Ora dimissioni»

Le opposizioni: «Ora dimissioni»

Lugli (Prc): «Necessarie per la normalità». Poletti: «Morta una classe politica»

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Per quattro volte è stato ascoltato dai commissari prefettizi a cui ha consegnato non solo i dieci esposti presentati a magistratura ordinaria e Corte dei Conti, ma alla fine ha predisposto anche un momoriale con tutte quelle che lui definisce “irregolarità”. Maurizio Poletti ( foto a sinistra) va dritto al punto: «Il 15 settembre è morta una classe politica. Finalmente è uscita la verità che viene scientificamente confermata: c’è un “sistema Finale” fatto di illegalità e irregolarità, con violazioni sistematiche. Per la prima volta in Emilia Romagna un Comune va verso il commissariamento, è un’onta gravissima per Finale che deve portare sindaco e giunta alle dimissioni immediate».

Vittorio Ferraresi, deputato M5S (foto a destra), parlando dell’eventuale scioglimento scrive che “se davvero dovesse accadere sarebbe grave e - detto da uno che ama la sua città - molto triste”.

«I nodi stanno venendo al pettine - rincara Carlo Valmori (M5S) - Dopo Aemilia avevamo chiesto all’amministrazione di riconoscere fino in fondo le proprie responsabilità presentandosi dimissionaria, per permettere al paese di voltare pagina. Ora, sulla base delle prime indiscrezioni che conosciamo, si apprende che le responsabilità ci sono state, sono state gravi, ripetute, ingiustificabili. Aspettiamo di leggere nel dettaglio, ma possiamo affermare che l'attività politica delle opposizioni, in consiglio comunale e fuori, ha contribuito in maniera determinante a fare chiarezza sulle responsabilità e sull'incapacità di questa amministrazione».

«All’indomani dell’operazione Aemilia - denuncia Stefano Lugli (Prc) - ritenevo necessarie le dimissioni della giunta perché non c’erano più le condizioni perché l’attività amministrativa potesse svolgersi regolarmente. Facile prevedere che si sarebbe paralizzata e che una giunta e una maggioranza con l'enorme responsabilità politica di aver ignorato per anni ogni avvertimento delle opposizioni non sarebbe stata più in condizione di svolgere alcun ruolo di guida e indirizzo politico. Le dimissioni sono ormai la precondizione perché il Comune possa intraprendere il cammino verso la normalità amministrativa: erano necessarie nove mesi fa e lo sono a maggior ragione a questro punto».

Il Partito democratico finalese, invece, si limita ad un breve post sui social network, annunciando comunque massimo sostegno e fiducia nella giunta. «Aspettiamo fiduciosi le mosse del prefetto Di Bari - dice il Pd - Rinnoviamo alla giunta e ai consiglieri tutto il nostro sostegno, certi che nessuno sia stato coinvolto in azioni malavitose».

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