A Expo cucina il suo cous cous per l’Africa
"Fratello cous cous". Questo è il nome del piatto originale che ieri sera Massimo Bottura e una speciale assistente marocchina dello staff dell'Osteria Francescana, Majda, hanno presentato come alla...
"Fratello cous cous". Questo è il nome del piatto originale che ieri sera Massimo Bottura e una speciale assistente marocchina dello staff dell'Osteria Francescana, Majda, hanno presentato come alla cena di Expo dedicata a venti capi delegazione di Paesi africani: Marocco, Madagascar, Ghana, Senegal, Zimbabwe, Repubblica Sudafricana, Namibia e tanti altri Paesi, compreso l'Angola che ieri era al centro di una giornata id festeggiamenti.
"L'idea è nata dall'unione tra un cous cous tradizionale e apporti dati dalle singole regioni italiane in un viaggio immaginario dal sud al nord, come quello che fanno i migranti che arrivano dal Mediterraneo", spiega Bottura. Lo chef non è un novellino del cous cous: era un suo piatto forte già nel menù della Trattoria del Campazzo, più di vent'anni fa. Ora lo ha reimpostato con un aiuto prezioso. Majda ha imparato a fare un cous cous perfetto secondo al tradizione di casa: lo ha ripassato con la nonna marocchina. Poi sono state aggiunte mandorle, pistacchi, nocciole e cento altri prodotti tipici di singole località italiane. (c.g.)
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