Bottura: «Me lo ha detto Ducasse»
«Mi ha telefonato per dirmi che arrivava il suo presidente» Al lavoro sul menù
MODENA. Ieri mattina, ore 9.30. Via Stella è già affollata. In strada Massimo Bottura segue gli agenti della Squadra volante della polizia. «È urgente pulire subito via delle Rose e controllarla – spiega – anche questa strada deve diventare uno specchio». Porta gli agenti a vedere le scale della casa sgomberata solo pochi giorni fa dopo un’occupazione abusiva. Nessuno da allora è intervenuto per togliere i rifiuti che inondano anche l’atrio. Ovviamente, via Stella deve risultare tirata a lucido, come sempre senza aiuti esterni ma dal suo staff: sull’igiene stradale Bottura è sempre stato intransigente.
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È questo il perimetro stradale dell’osteria Francescana questa sera al centro dell’attenzione: per la prima volta Modena è al centro di un incontro tra capi di stato europei. Un incontro che si svolgerà prevalentemente a tavola.
Per tutta la mattinata e il pomeriggio in via Stella arrivano funzionari della Questura che iniziano le ispezioni alle strade, ai tombini e ai punti critici prendendo appunti, controllando, ascoltando. La polizia municipale controlla che i cartelli di divieto di parcheggio in zona siano ben posizionati e danno informazioni ai residenti. Il perimetro di sicurezza è ancora da definire, ma va almeno da via San Giacomo a Rua Muro, forse fino a viale Vittorio Veneto e, dall’altro lato, da vicolo degli Adelardi, come minimo, fino a largo San Francesco attraverso Rua Freda. Per una sera in questo isolato la vita sociale, di solito particolarmente viva, sarà congelata per l’evento eccezionale. Tombini saldati, cestini chiusi.
Mentre cominciano ad affluire altri funzionari modenesi delle forze dell’ordine con agenti della sicurezza italiana (quella francese arriverà poco dopo), Bottura inizia a pensare ai grandi preparativi per la cena e dà le prime disposizioni. «E’ stato Alain Ducasse a dirmelo», spiega emozionato. Il grande chef francese, suo maestro all’inizio della carriera, ha voluto fargli sapere per primo che le voci che circolavano da giorni in modo del tutto informale su una cena alla Francescana con François Hollande e Mattero Renzi era vera. Così vera che Ducasse lo ha saputo prima che dall’Eliseo partisse il messaggio ufficiale.
Sul protocollo della serata, la Francescana è blindata. L’ordine di scuderia è di non rilasciare dichiarazioni, data la natura non-pubblica dell’evento. Una serata ufficiale, certo, ma riservata. No foto, no pubblicità, no giornalisti nella “zona rossa”, tantomeno dentro il ristorante.
E il menù? E’ stato deciso? «Ancora no – ha detto Bottura ieri pomeriggio – aspettiamo di parlare con Renzi per avere delle indicazioni precise».
La scelta della Francescana è quasi certamente partita da Hollande stesso, forse su suggerimento di Renzi forse no, dato che il ristorante di via Stella è il numero due al mondo per il World’s 50 Best Restaurants. Ma dalla vasta rosa di piatti classici e nuovi che Bottura può offrire verrà creato un percorso di degustazione che dovrà necessariamente soddisfare i due palati, uno dei quali, quello francese, sicuramente sofisticato e curioso.
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