«Con la riforma a Modena salgono i supplenti»
«La riforma della 'buona scuola' non ha eliminato i supplenti, anzi li ha praticamente raddoppiati, come dimostrano le assunzioni effettuate nell'ambito della fase b nazionale della legge 107/2015"....
«La riforma della 'buona scuola' non ha eliminato i supplenti, anzi li ha praticamente raddoppiati, come dimostrano le assunzioni effettuate nell'ambito della fase b nazionale della legge 107/2015". Lo afferma la Cisl scuola Emilia centrale, che ha raccolto e analizzato i dati relativi agli insegnanti assunti nelle scuole modenesi. La cosiddetta fase B ha assegnato a Modena 128 posti tra medie e superiori e 76 posti alle elementari, spiega Monica Barbolini, segretario generale del sindacato. Ebbene, calcola la Cisl, nelle scuole secondarie modenesi (medie più superiori) hanno preso fisicamente servizio solo 34 persone su 128, pari al 26,5%, mentre alla primaria solo un insegnante su 76 ha accettato la cattedra a Modena. Questo significa due cose secondo il sindacato. «Primo: i docenti assegnati a Modena, ma che non si sono presentati, hanno evidentemente una supplenza annuale vicino a casa. Secondo: le loro cattedre sono state occupate da supplenti in graduatoria a Modena». Ecco perché «diciamo che la riforma della scuola ha provocato un aumento al quadrato della supplentite», assicura Barbolini in una nota. Chiedendosi perché, «anziché costringere le persone a spostarsi in giro per l'Italia», la riforma non abbia dato il posto fisso ai supplenti con incarico annuale.
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