«Disoccupato, solo e senza aiuti»
L’appello di un 53enne padre di 4 figli: «Ho bisogno di un lavoro»
«Nonostante tutto credo che il mio comportamento sia stato in passato sempre indirizzato al bene della famiglia ed alla crescita onesta dei figli, dai più grandi alla più piccola, di appena 11 anni. Per questo ho scelto di evitare nuove dispute coniugali ed ho lasciato l'appartamento popolare a me intestato in via Monteverdi e vivo nel garage sotto al palazzo». Ad affermare questo è O.S., 53enne, disoccupato, 4 figli ed uno di questi ancora minorenne (per questo seguito anche dai servizi sociali). «I guai sono iniziati alla morte di mia madre – continua l'uomo – perchè sono venuti a mancare i soldi per tirare avanti. Prima c'era la sua pensione e l'accompagnamento, ma dal 2013 tutto questo si è azzerato. Io non lavoro dal 2008 e mi arrangio con qualche lavoretto saltuario per comprarmi da mangiare, non voglio pesare sul resto della famiglia che ha un reddito limitato. Mia moglie ha trovato lavoro». I dissidi tra moglie e marito hanno portato a una frattura insanabile, che è sfociata nella decisione di separarsi (attualmente in attesa della chiamata del giudice per il primo dibattimento). «I punti di vista diversi – aggiunge – hanno portato anche a qualche atto di violenza nei miei confronti. Questa cosa è stata oggetto di valutazione da parte dei servizi sociali, che mi hanno proposto di lasciare il garage e trovare un posto letto con altre persone. Non mi sono ancora convinto perchè ho paura di perdere l'opportunità di vedere la mia bambina. Mi servirebbe un lavoro ma nel bando del Comune riservato ai disoccupati sono inspiegabilmente negli ultimi posti: e ne prendono solo 25». (al.sci.)
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