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la multiutility tea pronta a fare l’offerta

Ingresso in Aimag, il sindaco di Mantova dà il via libera

Ingresso in Aimag, il sindaco di Mantova dà il via libera

Tea, la municipalizzata di Mantova, è pronta a fare la propria offerta per entrare nella compagine azionaria di Aimag. A dare la “benedizione”alla multiutility è stato il sindaco di Mantova, Palazzi,...

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Tea, la municipalizzata di Mantova, è pronta a fare la propria offerta per entrare nella compagine azionaria di Aimag. A dare la “benedizione”alla multiutility è stato il sindaco di Mantova, Palazzi, il cui Comune è socio di maggioranza di Tea. Il presidente della multiutility mantovana, Luigi Gualerzi, ha informato i soci di Tea delle prospettive che si possono aprire con l’ingresso in Aimag.

In sostanza, Tea rileverebbe tra il 26 e il 32% del pacchetto azionario di Aimag, in cambio del 18% (il massimo) di proprie azioni e di un conguaglio in denaro non ancora definito. Le azioni di Aimag, giova ricordarlo, sono quelle messe in vendita dai Comuni più grossi come Mirandola e Carpi. L’operazione diluirebbe il capitale azionario dei soci mantovani in Tea, tanto che il capoluogo, che detiene oggi quasi il 73% del capitale, scenderebbe attorno al 63%. Ci saranno meno dividendi per i soci mantovani di Tea, compensati, però, da quelli di Aimag, azienda sana e dagli utili elevati (nel 2014 5,4 milioni di euro distribuiti).

In assemblea c’è stato qualcuno che ha storto il naso circa l’operazione, paventando il pericolo di essere fagocitati da Hera, il colosso che già detiene il 25% di Aimag. A rappresentare queste preoccupazioni è stato il sindaco di Borgo Virgilio, Beduschi: «Palazzi in assemblea ha detto di aver già ricevuto telefonate e pressioni per dire di sì; spero che sappia resistere». «Mai detto di aver ricevuto telefonate e pressioni per favorire Hera - smentisce il sindaco di Mantova -. Forse sono arrivate a lui. La manifestazione di interesse nulla ha a che vedere con la vendita di Tea a Hera. Dopodichè, capisco che Beduschi cerchi di darsi un po’ di visibilità politica, ma non esistono le condizioni per costruire una polemica che non c’è». Palazzi dice di non aver ricevuto richieste di incontri da parte di Hera, «mentre le ho avute da A2A e, un mese fa, ci siamo visti». E aggiunge: «La manifestazione di interesse è pubblico su pubblico visto che sono i Comuni soci di Aimag a voler vendere le loro azioni ad altri Comuni soci di Tea; essa avviene tra due società simili e complementari dal punto di vista industriale. Mi sembra, quindi, che l’operazione abbia molto senso e che apra scenari nuovi per Tea». E conclude rassicurando chi ancora nutre dei dubbi: «Dalla manifestazione di interesse alla gara passerà forse un anno; c’è tempo per capire le strategie degli altri».

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