Sciopero della fame per i detenuti
La radicale annuncia la protesta dopo il tentato suicidio a S. Anna
La segretaria dei Radicali Italiani Rita Bernardini ha iniziato lo sciopero della fame perché sia fatta attenzione sul caso di un detenuto malato del carcere di Modena che ha cercato di impiccarsi e che ora si trova in coma. «Il suo legale - dichiara in una nota la Bernardini - a maggio aveva presentato un'istanza all'ufficio di sorveglianza perché il suo assistito ha seri problemi di salute mentale. Tuttavia, il giudice di sorveglianza non risponde per il semplice fatto che quello previsto in organico non c'è da due anni».
«Ho diverse domande da porre nel Paese delle meraviglie dove lo stupore si manifesta anche quando impiccagioni e morti sono con ogni evidenza preannunciate - prosegue la segretaria dei Radicali Italiani - come mai la notizia dell'impiccagione non è trapelata? Come mai chi di dovere non ha ascoltato il drammatico appello sulla scopertura degli organici lanciato nei mesi scorsi dal presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna, Francesco Maisto?»
E chiede ancora: «Come mai chi di dovere non mi ha ascoltata, visto che dall'anno scorso denuncio l'assenza del giudice di sorveglianza di Modena? Come mai il ministro della Giustizia non ha ancora risposto all'interrogazione presentata dal vicepresidente della Camera Roberto Giachetti il 7 luglio scorso sui problemi urgenti delle scoperture di organico della magistratura di Sorveglianza italiana e, in particolare, di quella di Bologna?»
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