Scivola dal trattore e muore schiacciato
Palagano. Giuseppe Ferrarini ha visto il mezzo muoversi, ha cercato di salire ma è caduto ed è finito sotto le ruote
PALAGANO. Tragedia ieri mattina alle porte di Palagano, dove dopo la zona industriale inizia la campagna. È successo verso le 11,30, sul retro dei capannoni di via Campo di Paolo dove Giuseppe Ferrarini, nonostante i suoi 82 anni, era al lavoro dando una mano all'allevamento di famiglia. Stava riempiendo la botte dei liquami, quando improvvisamente si è accorto che il vecchio trattore a cui era agganciata si stava spostando indietro perché era sceso senza tirare il freno a mano. Ha agito d'istinto cercando di rimontarci sopra, ma è scivolato sulla pedivella, andando incontro a una fine tremenda: è rimasto infatti schiacciato dalla ruota anteriore, che gli è passata completamente sopra. A dare l'allarme è stato un vicino, sentendo le grida e lo strano rumore del trattore che restava acceso senza ingranare marce. È venuto a vedere e si è trovato di fronte alla tragedia già compiuta: ha allertato tutti, ma ormai non c'era già più nulla da fare. Sul posto sono sopraggiunti gli operatori del 118, i carabinieri di Montefiorino e i vigili del fuoco con due squadre di Frassinoro e una di Sassuolo, ma è stato tutto inutile: l'uomo è praticamente morto sul colpo e non si è potuto fare altro che constatarne il decesso in attesa del sopralluogo della Medicina del lavoro, venuta da Pavullo. È arrivato subito anche il sindaco Fabio Braglia con un tecnico comunale per capire la dinamica dell'incidente, dovuto alla fine a una banale fatalità, perché il trattore si è mosso solo per alcuni metri prima di fermarsi da solo sostenuto anche dal peso della botte, giratasi nel frattempo in curva. Nessun dubbio sulla circostanza, visto che in quel momento l'82enne era solo a lavorare su un mezzo vecchio di quasi trent'anni. Ferrarini era molto noto in paese, perché portava avanti l'attività di allevatore di maiali da una vita, insieme al fratello Carlo e al nipote Alberto, che oggi tiene le redini di una vera e propria azienda storica di Palagano. E' il secondo tragico incidente sul trattore di quest'estate in Appennino. Il precedente era avvenuto il 18 giugno a Olina di Pavullo, ma la dinamica era stata completamente diversa. Qui infatti Luigi Bonacorsi, 64enne in pensione, era rimasto schiacciato da mezzo che si era completamente ribaltato durante il lavoro nei campi, su un terreno in forte pendenza. Anche qui però si trattava di una macchina molto vecchia e che peraltro in passato aveva già dato dei problemi. I funerali di Ferrarini restano ancora da fissare: la salma è stata portata a Modena in Medicina Legale, e si attende il nulla osta del magistrato per le esequie, che dovrebbe essere questione di ore. Vista l'evidente dinamica è difficile che sul corpo venga eseguita l'autopsia: basterà un esame visivo e già questo pomeriggio potrebbe essere messo a disposizione dei familiari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
