Modena: un taxi da 250 km all’ora e usa solo energia elettrica
A Modena la prima Tesla Model S, unica vettura ad uso pubblico senza benzina Il proprietario Gennaro Borrelli: «Costa 100 mila euro ma i conti tornano»
MODENA. Il primo taxi d’Italia - e finora anche l’unico - a usare una Tesla per il lavoro quotidiano ha una targa e un proprietario modenese. Gennaro Borrelli, del consorzio Area Taxi, ha ricevuto il 4 settembre la supercar americana e ogni volta che trasporta un nuovo passeggero deve usare il tempo di guida anche per spiegare i pregi di una vettura di cui è un cliente entusiasta.
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Figlio di un taxista, con un padre innamorato di energie alternative sin da quando fu uno dei primi modenesi a installare un pannello fotovoltaico sul tetto, Gennaro ha ereditato mestiere e passione. «Ci credo profondamente tanto da essere stato il primo tassista a utilizzare in servizio una Toyota ibrida dieci anni fa - dice con orgoglio - Oggi sono il primo in Italia, poi ci sono altri due noleggiatori. A spingermi all’acquisto però non sono state solo solide convinzioni ecologiste ma anche ragionamenti molto pratici e l’esperienza fatta con la vettura ibrida».
Sognatore con i piedi per terra, l’ecotaxista quando scende dal bolide costruito negli Usa risale sulla sua vecchia Toyota che usa per gli spostamenti di famiglia: «Ha già fatto 300 mila kilometri e i costi di gestione sono complessivamente bassi, la vettura è più che affidabile».
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«In effetti - aggiunge Claudio Mazzoni, presidente del consorzio Area Taxi - la prima cosa che la gente ci chiede riguarda il costo per muoverla. Conviene la corrente rispetto al carburante? Sì, se si guarda solo questo. Ma se poi aggiungiamo il risparmio nella manutenzione i vantaggi sono più evidenti. Io prima avevo una vettura a benzina, dove ho cambiato la frizione dopo 20 mila km. E sempre ogni 20 mila km dovevo mettere le pastiglie nuove dei freni: ora con un’ibrida a 130 mila km devo ancora cambiare qualcosa».
«Senza volerlo mi trovo a fare pubblicità con i passeggeri - continua Borrelli - Quando si sentono dire che la velocità massima è autolimitata a 250 km all’ora, che ha due motori elettrici e non consuma una goccia di benzina, e toccano con mano l’accelerazione da 0 a 100 in 4,4 secondi, ecco che hanno l’impressione di essere su una Ferrari. Elettrica, naturalmente».
Magari a Maranello arricceranno il naso per un accostamento così blasfemo, dal loro punto di vista. Ma non nella sede californiana dov’è nata l’azienda; nel 2002 anni fa la prima vettura- prototipo, i primi cento esemplari venduti in tre settimane e poi tutto il resto. Oggi ha diecimila addetti e vola su numeri sempre in crescita; in attesa del prossimo modello da 40 mila dollari, chi vuole può comprare il Model S, come l’unico che circola a Modena. Costa 99.900 euro, e Borrelli ha firmato un contratto tutto compreso da 17 mila euro all’anno che lo copre da ogni più piccolo inconveniente o rottura. In più c’è l’energia gratis perchè la Tesla ha installato a Modena Sud le colonnine di ricariche: per le sue vetture tutto gratis, kilowatt senza limiti e senza mai pagare un centesimo. A vita.
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