«Farmacie, i soldi delle quote per costruire il Sigonio»
C'è ottimismo sulla possibilità che la Fondazione Cassa possa acquisire una quota delle farmacie comunali. La nuova asta comunale, dopo la prima andata deserta, si chiuderà alle 12 del 21 settembre:...
C'è ottimismo sulla possibilità che la Fondazione Cassa possa acquisire una quota delle farmacie comunali.
La nuova asta comunale, dopo la prima andata deserta, si chiuderà alle 12 del 21 settembre: 6,8 milioni di euro il valore delle azioni da vendere, calato del 10% rispetto alla prima asta, andata deserta il 14 luglio, proprio per cercare di chiudere. Dopo mesi di botta e risposta tra Fondazione e Comune, e di discussi incarichi sulle perizie per valutare il peso delle azioni in ballo, gli ultimi sviluppi sembrano confermati. Con buona pace delle resistenze all'acquisto del presidente uscente Andrea Landi, da tempo ai ferri corti col sindaco Muzzarelli, nell’ultimo cda del 15 settembre i favorevoli all'operazione avrebbero avuto la meglio sui contrari.
Muzzarelli ieri in consiglio comunale quando ha parlato di sugli investimenti scolastici ha chiarito: «Gli investimenti avviati dall'inizio dell'anno ammontano a 5,2 milioni . È partito l'iter per il completamento delle scuole mattarella e la cessione di una quota delle farmacie comunali consentirà l'appalto del Sigonio».
«Sappiamo - ha detto tra l’altro - che la riforma “buona scuola” di Renzi ha suscitato proteste e divisioni, ma noi dobbiamo muoverci con lo spirito di coglierne il positivo e di migliorarne gli aspetti critici con innovazione e creatività».
Il vicesindaco e assessore Cavazza ha rilanciato la riforma locale per «una scuola che mette al centro i temi del sostegno e dell'integrazione e contrasta l'abbandono e la dispersione scolastica. Una scuola che applica tariffe eque e sostenibili. A questo proposito il Comune sta lavorando all'adeguamento dei modelli tariffari».
Terzo caposaldo del piano modenese è quello di "una scuola appropriata"; a questo proposito l'assessore ha annunciato la completa riorganizzazione della rete scolastica in istituti comprensivi già dal prossimo anno scolastico 2016-2017.
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