Golpe in Burkina, Bruna sta bene
Per l’Ong Bambini nel Deserto lavora a progetti di cooperazione
Sta bene e non corre pericoli Bruna Montorsi, 57 anni, la volontaria di Castelnuovo Rangone bloccata dal colpo di stato nella capitale del Burkina Faso. A darne notizia è la sua associazione di volontariato, la modenese “Bambini nel Deserto” per cui è impegnata a tempo pieno da quando è andata in pensione pochi anni fa.
Dopo l'arresto del presidente Michel Kafando, del premier Isaac Zida e di due ministri, a capo del golpe i militari hanno messo il generale Gilbert Dienderè, ex capo di Stato maggiore di Compaorè, l’ex presidente defenestrato dalla protesta popolare un anno fa.
«Siamo riusciti a sentirci al telefono, Bruna sta bene ed è stata consigliata dall’ambasciata a non lasciare la sua abitazione dove vive, nella capitale Ouagadougou - dice il presidente Luca Iotti - Come associazione siamo presenti in Burkina Faso dal 2000 con molti progetti di cooperazione; Bruna va in Africa dal 2006 e segue molti progetti. Gli ultimi riguardano un forno per il pane, finanziato con i fondi della Bper, il microcredito alle donne e una scuola materna a 40 km dalla capitale.
Con lei siamo riusciti a parlarci telefonicamente ieri notte, a circa un'ora dall'inizio dell'attacco al palazzo presidenziale. Poi non è stato possibile raggiungerla nuovamente: le comunicazioni verso sono state bloccate. C’è il coprifuoco che inizia alle 19 e finisce il mattino alle 6; gli aeroporti internazionali sono chiusi. Abbiamo creato uno spazio facebook attraverso il quale Bruna e gli altri nostri operatori in Burkina Faso ci aggiornano sull'evoluzione del golpe e sui loro provvedimenti immediati».
Saverio Cioce
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