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IL SEGRETARIO PROVINCIALE DELLA FIOM

Pizzolla replica a Squinzi: «Lui è fermo al secolo scorso»

Pizzolla replica a Squinzi: «Lui è fermo al secolo scorso»

«Un'idea del lavoro ferma al secolo scorso». Aspre le parole di Cesare Pizzolla, segretario provinciale della Fiom/Cgil di Modena, nei confronti delle parole dure del presidente nazionale di...

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«Un'idea del lavoro ferma al secolo scorso». Aspre le parole di Cesare Pizzolla, segretario provinciale della Fiom/Cgil di Modena, nei confronti delle parole dure del presidente nazionale di Confindustria Giorgio Squinzi, che ha liquidato come anacronistiche l’iniziativa della Fiom modenese e le lettere di diffida alle aziende dall'applicare il Jobs Act e aprire un confronto per arrivare ad una soluzione condivisa.

«Penso invece che sia lo stesso presidente Squinzi ad avere un’idea del mondo del lavoro ferma al secolo scorso – afferma infatti Pizzolla – e a volere riportare indietro le lancette dell’orologio dei diritti dei lavoratori al 19 maggio 1970, vale a dire prima che entrasse in vigore lo Statuto dei Lavoratori. Io ritengo che le motivazioni che sono state alla base della costruzione dello Statuto e dello stesso articolo 18, ovvero una mediazione tra capitale e lavoro, siano ancora attuali, e penso che per la stragrande maggioranza delle imprese modenesi, che sono imprese serie, tutto questo non significa avere leggi che comprimono i diritti dei lavoratori». (f.b.)

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