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Renzi-Hollande, patto per salvare l’Europa

di Davide Berti
Renzi-Hollande, patto per salvare l’Europa

Il vertice bilaterale all’Accademia Militare riapre il confronto sui migranti Il premier: «Tutti facciano la loro parte». Il francese: «Passi avanti o è la fine»

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Venticinque minuti faccia a faccia con all’ordine del giorno soprattutto un punto: l’immigrazione. Poi il messaggio pubblico, nella prestigiosa sala dello Stringa dell’Accademia Militare, ribadendo quello che rimarrà nella storia politica come il “Patto di Modena” tra Italia e Francia, che ha già un motto: «L’Europa è nata per abbattere i muri, non per costruirli».

Sono le parole del premier Matteo Renzi che ha fatto gli onori di casa al Palazzo Ducale di Modena al Presidente della Repubblica francese Francois Hollande. Un incontro storico per la nostra città in un momento assai delicato per la politica europea sul tema dei profughi. Dopo la visita di rito con il generale comandante dell’Accademia Salvatore Camporeale, che lo ha condotto negli spazi più prestigiosi della residenza, i due leader sono rimasti soli nella prima parte del summit, quella ufficiale. Prima di proseguire a cena da Massimo Bottura, l’incontro con le autorità e la stampa dove Renzi e Hollande si sono scambiati alcune battute in francese prima di entrare nel merito dei problemi che i due Paesi stanno gestendo sul fronte dell’immigrazione.

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Hollande ha fatto subito sponda a Renzi: «Al prossimo consiglio Ue si dovranno prendere decisioni concrete sul tema dell’immigrazione altrimenti si decreterà la fine di Schengen. Si dovranno creare hot spot in Italia, Grecia e Ungheria - ha spiegato - lavorare con la Turchia perché accolga i migranti siriani e agire infine sui Paesi di origine. Le riunioni della settimana prossima saranno decisive per il destino dell’Europa e bisogna prepararle al meglio anche perché Francia e Italia hanno fondato insieme l’Europa». Per il presidente francese è importante anche «agire affinchè le persone che sbarcano non sfuggano ai controlli per rinviarli ai Paesi di origine se non hanno i requisiti da rifugiati».[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.12114380:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/09/18/news/l-emilia-nei-piatti-ricchi-di-sorprese-1.12114380]]

Renzi è stato chiaro: «Se oggi ci sono paesi che fanno parte dell’Unione accanto all’Italia e alla Francia è perché qualcuno ha abbattuto un muro e ha dato a quei popoli la possibilità di un futuro e di benessere. Si deve affermare l’idea di una Europa in cui tutti facciano la loro parte assumendo diritti e doveri che derivano dall’appartenenza all’Unione Europea», ha aggiunto. Poi ha concluso: «L’Europa non è solo una comunità di regole, ma soprattutto di valori, iniziative da fare insieme».

@dvdberti

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