Sestola, stop all’eolico, causa da 1 milione
Una ditta di Correggio porta in tribunale Comune e Provincia per l’alt alla costruzione di due impianti. I proprietari dei terreni a Roncoscaglia hanno ceduto i terreni, la ditta ha ottenuto il via libera da Comune e Provincia poi il Corpo Forestale dello Stato si accorge delle irregolarità. Partono i verbali e il Comune revoca le autorizzazioni
SESTOLA. Si sono visti revocare il permesso di costruire due impianti eolici sul crinale di Sestola dopo avere già portato a termine l’iter autorizzativo ottenendo il via libera sia dal Comune che dalla Provincia e dopo aver approntato un piano di investimenti per centinaia di migliaia di euro: tutto per una diversa interpretazione di una determinazione di giunta regionale che ha fatto scattare il dietrofront.
IL GIALLO DELLE AUTORIZZAZIONI. Protagonista di questo episodio è la Eolos Energy srl di Correggio e il territorio su cui avrebbero dovuto sorgere i due impianti è la strada provinciale 31 che conduce ad Acquaria di Sestola, frazione Roncoscaglia. Le opere avrebbero dovuto sorgere una di fianco all’altra, sullo stesso terreno, di proprietà di privati i quali hanno concesso il diritto di superficie alla Eolos Energy srl. Ora, la società ha fatto causa al Comune di Sestola e alla Provincia, chiedendo un risarcimento che sfiora il milione di euro: oggi si terrà la prima udienza in Tribunale a Modena.
«La società Eolos Energy srl ha rilevato tra il 2013 e il 2014 iter autorizzativi già avviati dai proprietari dei terreni e li ha completati seguendo le prescrizioni comunali – spiega l’avvocato Andrea Santachiara che difende la ditta insieme all’avvocato Federico Pozza – Una volta terminati gli iter autorizzativi, sia la Provincia che il Comune di Sestola hanno concesso due Pas distinti, nel marzo 2014, una sorta di permesso di costruire. Il Comune aveva sospeso il rilascio del Pas chiedendo integrazioni che sono state fornite dalla ditta. Tant’è che successivamente, la Eolos ha ricevuto parere di conformità da parte del Comune e via libera alla realizzazione dell’impianto.
BASAMENTI GIA' COSTRUITI. Nella primavera del 2014 la ditta, forte dell’ottenuta autorizzazione comunale, inizia la costruzione dei basamenti, terminati ad aprile: un’opera effettuata con il coinvolgimento di diversi fornitori. Pochi giorni dopo la costruzione del basamento, la guardia forestale è intervenuta diffidando e sottoponendo a procedimento amministrativo la società per violazione della legge e dei vincoli amministrativi.
SEGNALAZIONE CFS, IL COMUNE REVOCA. Su segnalazione della guardia forestale il Comune ha revocato i permessi rilasciati da lui stesso. Questo, sulla base di una diversa interpretazione della determinazione di giunta regionale 51 del 2011. Da lì abbiamo avviato la richiesta danni verso il Comune di Sestola, la Provincia e il geometra incaricato dei rilievi per un importo vicino al milione di euro» conclude l’avvocato Santachiara. Oggi prima udienza di causa civile dopo il rinvio effettuato per consentire a Comune, Provincia e tecnico di chiamare in causa le compagnie assicurative che si sono costituite in giudizio.
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