Gazzetta di Modena

Modena

Tre colpi in una notte: arrestato un 20enne

La polizia prende uno della banda che aveva appena razziato una cantina, una casa e una tabaccheria

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Tre colpi in una notte ma per la banda di giovani ladri è finita male e uno di loro è stato acciuffato dalla polizia e arrestato con la refurtiva nel cestino della bici. Il primo colpo è stato messo a segno intorno alle 2 della notte tra mercoledì e ieri proprio dietro il Tribunale. I militari di guardia hanno chiamato il 113 avvisando che c’erano strani rumori in via Santa Margherita e che avevano visto dei giovani, uno dei quali con un cappellino da baseball rosso. Gli agenti della Squadra volante hanno in effetti scoperto che era stata svaligiata la cantina di una inquilina: i delinquenti avevano portato via una sacca di roba. Poco dopo alla polizia è arrivata la seconda segnalazione, questa volta in via Osoppo. Un residente aveva appena telefonato raccontando che di essere stato svegliato da un forte rumore proveniente da una veneziana. Un ladro era nella sua casa, al piano rialzato di una palazzina. Agli agenti ha poi raccontato di aver visto per un attimo uno dei ladri. Era un ragazzo con un cappellino rosso. Si era buttato dalla finestra per sfuggire la cattura e aveva appena rubato un paio di scarpe Nike con solette ortopediche del valore di 250 euro. Poi alle 2.45 terza segnalazione alla Questura. Alla sala operativa del 113 arriva l’allarme della tabaccheria “Filo di fumo” di via Cartesio. Gli agenti della Volante vanno a vedere e trovano che la tabaccheria era sta assaltata senza successo: la spaccata della vetrina non aveva prodotto in realtà nulla perché l’accesso era impedito dalle inferriate messe dia titolari. Così alla fine i ladri hanno dovuto desistere. Poco dopo gli agenti hanno visto “cappellino rosso” in viale Corassori nell’angolo di via Monsignor Della Vale. Lo hanno arrestato. Nel cesto della sua bici c’erano proprio le Nike appena rubate. È un clandestino tunisino ventenne, “vecchia conoscenza”. Per l’arresto dei due complici, è questione di tempo.

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