«Troppo poche in città le strutture sportive»
L’allarme del presidente della Virtus Cibeno e di quello del Csi carpigiano: «Quelle che ci sono non bastano e reperirne è difficile». Emergenza calcio a 5
A Carpi l’offerta di strutture sportive non è adeguata alla domanda. Ritorna su questo tema, particolarmente sentito da chi pratica discipline sportive, una delle realtà più importanti della città. La Virtus Cibeno, con i suoi oltre 400 tesserati, dai 5 anni agli over 30, punta l’indice contro la carenza di palestre idonee per la pratica sportiva. «Di certo, considerata la mole di lavoro che abbiamo in termini di iscritti – spiega il presidente della Virtus Cibeno, Giuliano De Boni – le strutture per noi a disposizione non sono sufficienti e reperirne altre diventa complesso. Senza considerare che tutto viene pagato e diventa complicato sborsare tanti soldi. Inoltre, per quanto riguarda i campi da calcio, non ce ne sono neanche di disponibili e per quanto riguarda le palestre, ancora peggio. Per tre squadre del calcio a cinque noi utilizziamo le palestre del Vallauri e delle Fassi per le partite e il club Giardino per gli allenamenti: usufruiamo di queste strutture a pagamento sulla base di tariffe comunali stabilite in relazione alla fascia di età dei ragazzi che si allenano. D’inverno chiediamo strutture per fare allenamenti di calcio per i bambini, nei mesi più freddi. – conclude il presidente di Virtus Cibeno - Hanno costruito una palestra nuova vicino a noi, qui a Cibeno, che però non è abbastanza ampia per potere fare le gare del calcio a cinque, dal momento che non ha le misure regolamentari…». Sottolinea il problema relativo alla carenza di strutture per il calcio a cinque anche Guido Leporati presidente territoriale di Csi. «Premetto che le strutture professionistiche non ci riguardano e che le strutture sportive di base non possiamo dire che non ci siano. Oltretutto, con l’apertura della palestra di Cibeno in questi giorni si è data una risposta a quest’esigenza – sottolinea Leporati – Le criticità sorgono per il calcio a cinque, che è l’unica attività che svolgiamo in modo autonomo, intorno alla quale ruota un migliaio di persone, per un totale di una settantina di squadre nel nord della provincia. Per questa disciplina sportiva ci siamo sempre ritrovati in difficoltà a Carpi. Possiamo beneficiare di uno spazio, ma molto limitato, alla palestra Fassi. La presenza della pallamano, poi, occupa molto spazio nella palestra del Vallauri, che sarebbe utile per il calcio a cinque. Da anni chiediamo all’amministrazione di trovare uno spazio apposito per questa disciplina, magari un capannone: serve un impianto adeguato, grande. Negli anni scorsi si era un po’ sopperito a quest’esigenza con soluzioni transitorie. Se, per il calcio a cinque, fuori Carpi ci sono strutture che ci ospitano, qui abbiamo sempre fatto grande fatica», conclude Leporati.
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