«A San Cesario la prostituzione deve finire»
SAN CESARIO. Luciano Rosi, capogruppo consiliare di Viva San Cesario e della lista civica di Centrodestra, denuncia la presenza di ragazze in paese che alimenterebbero la prostituzione. «Da tempo in...
SAN CESARIO. Luciano Rosi, capogruppo consiliare di Viva San Cesario e della lista civica di Centrodestra, denuncia la presenza di ragazze in paese che alimenterebbero la prostituzione. «Da tempo in paese ci si interrogava sul comportamento di quelle ragazze che di fronte alla farmacia, da una parte e dall'altra di viale Vittorio Veneto, già alle 20,30 facevano l'autostop in maniera forse troppo appariscente - dice Rosi - Le avevano viste in prossimità del circolo Arci, poi nel piazzale del gommista senza mostrare il minimo imbarazzo di fronte a chi iniziava a spazientirsi. La voce è passata di bocca in bocca, la protesta della gente si è allargata nei negozi, poi è esplosa su Facebook e di tutto questo polizia municipale e amministrazione comunale dovranno tenerne conto per stroncare un fenomeno che comporta altri problemi e può solo degenerare. Arrivano in Italia con l'illusione di trovare il paese del bengodi, fanno assegnamento sul buonismo dilagante, ma diventano vittime se non trovano un lavoro dignitoso. Quindi gli stranieri privi di requisiti per risultare profughi debbono essere aiutati a ritornare nelle loro case una volta che la situzione migliori nel loro paese. Non sappiamo se le ragazze fuggano da paesi in guerra o da persecuzioni, sappiamo solo che sono deboli e se vogliono abitare a San Cesario possono farlo, ma stando alle regole del comportamento civile. Altrimenti a casa per direttissima, questo chiediamo al sindaco al quale tra l'altro segnaliamo lo spiazzo retrostante il cimitero dove c’è un via vai equivoco e testimonianze di siringhe tra i fili d'erba».
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