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Anche Hollande alla Festa del Pd

Anche Hollande alla Festa del Pd

Il presidente segue il premier Renzi nelle vesti di segretario dei democratici per la tradizionale visita tra i volontari

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Una Festa per due. C’era anche Francois Hollande ieri sera a Ponte Alto assieme al presidente del consiglio Matteo Renzi. I due premier sono arrivati alle 23.25 circa per salutare i volontari della Festa del Pd. «Siamo contenti che sia venuto - ha spiegato la volontaria Loredana Ligabue - è un bel segnale per noi volontari». L’atmosfera di attesa è iniziata verso le 21.30, quando sono state poste le transenne nell’area in cui avrebbe fatto il suo arrivo circa due ore dopo. Intanto cominciavano ad arrivare numerosi visitatori. «A Renzi chiederei di abolire la legge Fornero - ha detto Silver Setti - il mio giudizio su di lui per ora è neutro. L’Expo è riuscito bene, per altri aspetti sembra che venda slogan. Aspetto i fatti». «Per la scuola non ha ascoltato nessuno - ha aggiunto Elena Turchi, portavoce della Rete degli Studenti di Modena - né gli studenti né i sindacati né i professori. Abbiamo fatto un comitato, stiamo portando avanti una legge d’iniziativa popolare. Attendiamo una risposta». Tante le richieste che il premier avrebbe potuto ricevere se si fosse fermato di più. «Sono un interinale e ho perso il lavoro - ha raccontato Amadeo Parenti - ero alla sesta proroga. Renzi forse non ha colpe, è il sistema che ha fatto così. Ho saputo che sarei tornato a casa dopo due anni e mezzo di lavoro, un giorno dopo l’altro». «Speriamo nella “opzione donna” - ha confidato Rina - dovrebbe finire nel 2015, speriamo la proroghi entro il 2018. Ho lavorato per trentasette anni, versando contributi». Molti sembravano increduli del clima d’attesa che s’è creato. «Perché questo elicottero?», ha chiesto una ragazza vedendo il velivolo che volteggiava nel cielo. «C’è il premier Renzi», la risposta. «Allora, c’è bisogno di fare tutto questo casino?». C’erano anche sostenitori di tutte le età. Una nutrita parte di loro era costituito da seguaci del Partito democratico da generazioni. C’erano anche diversi giovani, pronti a gridare “Matteo, Matteo” non appena il presidente del Consiglio è giunto assieme al premier francese. Ad attenderlo i parlamentari Giuditta Pini e Davide Baruffi, il segretario provinciale Lucia Bursi, il vice Enrico Campedelli e altri rappresentanti del Pd. «Speriamo che vada avanti così - ha assicurato Roberto Arienti - e che riesca a fare le riforme». «Il suo problema è la vecchia guardia - ha ripreso Giuseppe Mazzocchi - vale a dire l’ex Partito comunista. È ormai da settant’anni che aspettiamo la riforma costituzionale del Senato. Speriamo che sia la volta buona».

Gabriele Farina

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