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Ciclabili, votato l’impegno a sistemare e finire la rete

Ciclabili, votato l’impegno a sistemare e finire la rete

Un documento condiviso è stato approvato all’unanimità in consiglio comunale Si rimetterà mano alla manutenzione e si completeranno i tratti ancora mancanti

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In partenza si parlava solo di sicurezza sulle piste ciclabili e di educazione al rispetto di questi percorsi preferenziali. Ma è bastato sollevare il tema in consiglio comunale, con un ordine del giorno di Antonio Zanoli, perchè a valanga il problema delle piste ciclabili sassolesi desse vita a un documento condiviso che ne programma la revisione. Sono sei anni che a Sassuolo non viene realizzato un metro di ciclabile. L'ultima è di fine 2009, in zona Braida, fra la chiesa e il cimitero. Tutta la rete esistente, che si estende per chilometri, era stata realizzata nei 15 anni precedenti. Poi la crisi e altre priorità hanno fermato tutto, compresa la manutenzione. E con il ricordo sempre più lontano delle ciclabili, se n'è andato anche il rispetto. Il documento di Zanoli partiva da qui: «Sembra cosa da poco, ma nella nostra regione più di altre il tasso di incidentalità e mortalità dovuto al parcheggio abusivo di auto lungo i percorsi ciclabili è molto alto. Ti costringono a deviare sulla carreggiata e finisci a contatto con le auto, il pericolo è autentico ed elevato. Auspico e chiedo iniziative di educazione e sensibilizzazione, magari con il coinvolgimento delle scuole». Tema sentito e condiviso (Caselli della lista Sassolesi ha suggerito iniziative di educazione anche verso la popolazione anziana), ma poi gli emendamenti arrivati sul documento ne hanno esteso la portata, impegnando il Comune di Sassuolo, finalmente, a una revisione della rete di piste ciclabili e possibilmente al suo completamento. «Molto lavoro è già stato fatto – ha spiegato l'assessore all'ambiente Sonia Pistoni – in particolare dalla commissione ambiente e territorio che negli anni scorsi è andata proprio sul campo a verificare stato e criticità delle piste ciclabili. Esiste perciò una mappatura molto chiara dei percorsi esistenti e dei raccordi mancanti. In più era stato impostato un lavoro che portasse il collegamento anche a livello di Unione dei Comuni». La rete ciclabile di Sassuolo uno schema in realtà ce l'ha: due direttrici principali, che portano dal ponte di Veggia fino al confine con Fiorano e dalla zona centro al confine con Formigine a Ponte Fossa, con tante diramazioni nei quartieri. Mancano però molti pezzi. Alcuni erano stati programmati, per esempio dal quartiere Ancora a salire fino a via Radici in Piano, da Cà Marta al centro, ma non sono stati realizzati con l'arrivo della crisi. Il documento finale approvato all'unanimità dal consiglio comunale impegna l'amministrazione alla sensibilizzazione e al rispetto di questi percorsi, ma dopo gli emendamenti, in particolare del Movimento 5 Stelle, unisce la volontà di rimettere mano alla rete dei percorsi, sia in termini di manutenzione, ormai necessaria (le piste erano tutte colorate di verde, ormai non si vede quasi più), che di completamento. (g.b.)

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