Gaffe ed entusiasmo per i due presidenti a sorpresa alla Festa
Renzi orgoglioso di mostrare le feste del suo partito e alle volontarie fa il riassunto: «Una gran bella giornata»
Ringraziamenti, gaffe ed entusiasmo travolgente. La visita di François Hollande e Matteo Renzi alla Festa dell’Unità ha provocato in poco tempo un concentrato di reazioni. A partire dalla sorpresa di vedere il presidente francese a Ponte Alto mentre era atteso da un volo da Bologna. Il successore di Nicolas Sarkozy è giunto al fianco del premier. Ha visitato con lui l’osteria dei due Ducati, accompagnato dalle guardie del corpo e da un numero imprecisato di curiosi. Già dalle 21.30 era stato disposto un primo sistema di transenne. Dopo un’ora, quando si rincorrevano le voci di un possibile arrivo del presidente del Consiglio, le forze dell’ordine avevano creato alcuni cordoni. In prima linea c’erano Lucia Bursi, segretario provinciale del Partito democratico, parlamentari e altri rappresentanti del mondo politico. Immediatamente dietro di loro, all’altezza della balera, alcuni giornalisti delle agenzie. Un nuovo cordone ed ecco televisioni, cronisti e persone comuni. Una volta che il drappello degli ospiti è giunto velocemente le barriere di sicurezza si sono allentate. È partita la corsa al selfie, alla stretta di mano, al confronto con il premier. Non tutto è andato secondo programma. All’improvviso c’è stato un clamore e un tonfo. Colpa di una grossa pentola sfuggita dalle mani di una persona addetta alle cucine. Stupore, mani al volto e sguardi seri, tuttavia, si sono presto tramutati in una risata collettiva. Renzi ha fatto da cicerone per il presidente della Repubblica d’Oltralpe. «Con François abbiamo visto la grandezza degli uomini del Pd», ha detto il premier a un gruppo di signore. L’ex sindaco di Firenze ha ripercorso con loro la giornata trascorsa tra Carpi e Modena. «Abbiamo visto la piscina di Carpi con (Gregorio) Paltrinieri - ha spiegato loro Renzi - un ragazzo splendido. Abbiamo visto Blumarine, 39 anni fa ha messo su una fabbrichetta. Abbiamo anche visto a Piacenza i territori colpiti dall’alluvione. Ci vogliono soldi, ci vogliono per sistemare queste cose strambe: il patto di stabilità e queste “robacce” dei Comuni». Da tifoso gigliato Renzi s’è concesso una battuta sulla Viola: «A Carpi mi hanno dato due magliette del Carpi e domenica c’è Carpi-Fiorentina a Modena. Mamma mia!». Poi ha reso merito all’organizzazione di Ponte Alto. «La Festa dell’Unità è un grande evento - ha concluso il premier - portato avanti da persone straordinarie». «La presenza di Hollande e Renzi alla Festa dell’Unità - ha rimarcato Lucia Bursi, sottolineando la storicità dell’evento - ha sottolineato l’importanza delle comuni radici politiche, l’appartenenza di entrambi alla casa comune del Partito socialista europeo. Siamo orgogliosi di aver potuto mostrare una così bella Festa non solo al segretario del nostro partito, ma anche al Capo di Stato francese. Un sentito grazie anche a tutte le centinaia di volontari il cui lavoro e impegno di queste settimane hanno reso possibile tutto questo».
Gabriele Farina
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