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Gardenia dà segnali di ripresa

Gardenia dà segnali di ripresa

Il presidente Ferrari al sindaco Tosi: «Si va al Cersaie e riparte la produzione»

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Il sindaco di Fiorano Francesco Tosi, dopo essersi presentato davanti all'azienda nel giorno dello sciopero e avere parlato con i lavoratori e i rappresentanti dei sindacati, ieri ha incontrato Giuseppe Ferrari, presidente di Gardenia Orchidea, per capire gli orientamenti e le prospettive dell’azienda. Gardenia da alcuni giorni è in regime di concordato e non è riuscita a pagare gli stipendi di agosto ai dipendenti. Tosi ha ricevuto assicurazioni sulla piena convinzione «a proseguire l’attività in un’ottica di rilancio e infatti la Gardenia Orchidea sarà presente al prossimo Cersaie, continuando le spedizioni e riprendendo al più presto la produzione, così come c’è la volontà di pagare presto i dipendenti e non sono al momento previste riduzioni di personale». Il sindaco ha espresso la disponibilità dell’amministrazione a intervenire nelle modalità che azienda e lavoratori riterranno utile. La situazione comunque continua a essere grave, si naviga a vista e il Cersaie e lo stipendio di settembre sono obiettivi minimi, raggiungibili solo con determinate condizioni, in particolare per quanto riguarda il rapporto con i creditori. Per la Gardenia Orchidea si è mosso anche il parlamentare fioranese Matteo Richetti: «La sorte dei lavoratori – ha detto ieri - deve essere al centro delle nostre azioni. Ho parlato con il sindaco Tosi, l'assessore regionale Palma Costi e il presidente della Regione Stefano Bonaccini. È necessario aprire subito un tavolo istituzionale che consenta di intervenire con strumenti di sostegno dei lavoratori. C'è la disponibilità di tutte le istituzioni locali. Non si possono lasciare lavoratori senza stipendio e senza ammortizzatori. La proprietà deve dire con chiarezza che intenzioni ha. Gardenia Orchidea non è solo un marchio della ceramica, è la storia di uomini, donne e famiglia che non può essere ignorata. E noi non lasceremo soli chi ha contribuito a scriverla».

E per i lavoratori arriva anche la solidarietà del circolo di Sel del distretto ceramico: «Le gravi difficoltà finanziarie sono note da tempo – dice una nota - ma la repentina decisione di proporre la procedura di concordato continuativo, senza che si sia potuta prefigurare pubblicamente una soluzione alternativa, preoccupa e ci costringe ancora una volta a riflettere sui meccanismi che regolano il mondo economico e sulle strategie che bisognerà mettere in campo per salvaguardare il nostro sistema produttivo e i posti di lavoro nel prossimo futuro. La proprietà, assieme a tutti gli altri attori come il sistema bancario e istituzioni, di concerto con il sindacato e coinvolgendo i lavoratori, si attivi immediatamente per costruire un percorso sostenibile di rilancio dell’azienda che possa dare certezze per il futuro».

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