I messaggini su whatsApp per combattere i ladri
Pronte le pubblicazioni per organizzare gruppi di cittadini “armati” di telefonino Si comincia con l’assemblea a San Martino Secchia, frazione martoriata dai furti
Il “controllo di vicinato” si muove. Parliamo del progetto di soccorso tra cittadini per prevenire episodi di criminalità attraverso segnalazioni, di qualsiasi fatto più meno sospetto. Segnalazioni che possono essere fatte anche tramite Whatsapp.
Sono infatti freschi di stampa i materiali informativi con cui i cittadini dei quartieri in cui quest’iniziativa ha avuto maggiore presa faranno una sorta di “porta a porta” con i vicini per illustrare loro in cosa consiste il controllo di vicinato.
Inoltre, si sta costituendo il primo gruppo ufficiale che sembra sarà quello della frazione di San Martino Secchia, in cui i cittadini sono esasperati dal ladri.
«Carpi è una città dove gli abitanti non hanno paura di farsi sentire quando si notano movimenti sospetti o di qualsiasi tipo – commenta l’assessore alla sicurezza Cesare Galantini – basti pensare che, dall’inizio di quest’anno ad oggi le segnalazioni alla polizia municipale sono state oltre 700. Se consideriamo che in una città come Padova, invece, lo scorso anno in tutto se ne sono registrate 800, capiamo dal confronto quanto siamo attivi noi qui. Il controllo di vicinato è un sistema molto efficace per prevenire i furti nella nostra zona, dove, secondo gli esperti, ad agire non sono soprattutto bande di criminali professionisti, ma delinquenti che, tramite un’azione di gruppo possono essere contrastati. Il motto, dunque, è abbassare la privacy per una maggiore sicurezza. Durante la serata di presentazione del controllo di vicinato sono state diverse le persone che hanno manifestato apertamente il loro interesse all’iniziativa. Inoltre, ci sono accordi specifici per declinare il controllo di vicinato anche al centro storico, dove i commercianti, naturalmente, vogliono fare di tutto per prevenire i furti. Le scorse settimane sono state contattate le associazioni di categoria per far sì che questa modalità di controllo “dal basso” si estenda anche agli esercenti».
La polizia municipale, da parte sua, ha già programmato un incontro con i residenti di San Martino Secchia proprio: «Quello di San Martino Secchia probabilmente sarà il primo gruppo ufficiale di controllo di vicinato – spiega la comandante Susi Tinti – ma la città si sta dimostrando particolarmente vivace sul tema. Nel frattempo, diversi cittadini inizieranno a fare una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei vicini per illustrare loro l’iniziativa. Questo avverrà, ad esempio, in via Berengario, zona ospedale, dov’è stata organizzata una petizione sul tema della sicurezza, ma anche in centro. Il materiale divulgativo è appena uscito dalla stamperia. In più l’amministrazione posizionerà dei cartelli dove il controllo di vicinato prenderà piede. E siamo stati contattati anche da altri Comuni per parlare del tema». Questa forma di mutuo soccorso - guai a parlare di “ronde” - verrà presentata anche a Soliera e Campogalliano.
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