Gazzetta di Modena

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LA SORPRESA DEL PRESIDENTE FRANCESE

«Ma davvero Napoleone è stato in questo palazzo?»

«Veramente Napoleone è stato qui? E ha davvero parlato con i cadetti di artiglieria?» Era visibilmente compiaciuto il presidente Hollande quando è passato nei saloni del Palazzo Ducale e ha scoperto...

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«Veramente Napoleone è stato qui? E ha davvero parlato con i cadetti di artiglieria?»

Era visibilmente compiaciuto il presidente Hollande quando è passato nei saloni del Palazzo Ducale e ha scoperto un pezzo di storia francese a portata di mano. L'entusiasmo per la scoperta di una reggia in una città di provincia è stata pari a quella per un sovrano rivoluzionario che in patria tutti considerano il padre della Francia moderna. A fargli da guida tra i colonnati di marmo, gli scaloni e i saloni affrescati c'era il generale comandante, Salvatore Camporeale, più che orgoglioso di fare da guida a un capo di Stato in visita diplomatica. La vicinanza del premier Renzi ha poi moltiplicato l'effetto del benvenuto riservato da Modena al leader francese.

Holland per pochi minuti si è lasciato raccontare la storia di cinquecento anni della dinastia estense, per molti versi legati alla Francia nel XVII secolo, e ha sgranato gli occhi quando ha scoperto che già a Torino, nel 1678, veniva creata un accadeMia per formare gli ufficiali dell'esercito dei Savoia e aperto ai giovani di tutta Europa.

«Dunque la vostra è la più antica accademia militare del mondo» ha detto fissando il generale in divisa; per un attimo lo statista ha ceduto forse il posto al francese che vede ammaccata la grandeur nazionale, scoprendo di non avere l'ennesimo primato. Ma si è rifatto subito dopo quando ha chiesto di Napoleone, di cui ogni scolaro francese conosce la biografia. Per i vertici militari la visita fuori programma è stata una fatica aggiuntiva ai lavori di preparazione per i cadetti. Camporeale è rientrato in volata da Napoli, dov'era in visita alla Nunziatella, il più antico collegio d'Italia, oggi gestito dall'Esercito. Il suo staff, oltre alla cura del protocollo e ai ritocchi per tirare a lucido un palazzo già in ordine, ha dovuto recuperare un piccolo nucleo di allievi per la cerimonia ufficiale, il saluto con le armi nell'uniforme storica e tutto il resto. In questi giorni infatti gli accademisti sono a Pisa per il corso di paracadutismo: i più bravi, quelli che hanno già finito, sono stati portati di corsa a Modena. Alla fine gli elogi del presidente per l'Accademia, a reti unificati e davanti al presidente Renzi, sono stati la soddisfazione più grande per uno splendore ritrovato.

Saverio Cioce

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