«Modena all’altezza di ogni evento internazionale»
Il nostro è stato una grande lavoro di squadra, non ci sono state distinzioni, “campanilismi” o meriti particolari. Proprio da questa unione è nato un gioco di squadra che ha permesso la riuscita di...
Il nostro è stato una grande lavoro di squadra, non ci sono state distinzioni, “campanilismi” o meriti particolari. Proprio da questa unione è nato un gioco di squadra che ha permesso la riuscita di tutte le operazioni, dimostrando che noi siamo pronti ad affrontare ogni evenienza o contrattempo imprevedibile, così come abbiamo reso evidente agli occhi del mondo come la città di Modena sia pronta ad eventi di portata internazionale, importanti come quello che si è appena svolto. È stato onore per tutti noi, per tutti quanti si sono adoperati, ognuno nel proprio ruolo, a far in modo che tutto procedesse alla perfezione».
È soddisfatto il questore Giuseppe Garramone e ringrazia, a nome della prefettura, del Comune e degli altri rappresentanti delle forze dell’ordine, tutti quelli che mercoledì (circa 130 persone, forse anche un po’ di più) hanno assicurato l’ordine e la sicurezza all’intero evento. Un evento iniziato nel pomeriggio a Carpi con la visita del premier Renzi, proseguito in centro storico a Modena con l’incontro con Hollande nei pressi del Duomo, quindi la cena da Bottura alla Francescana e poi, inaspettato, l’extra time a Ponte Alto non tanto di Renzi, dato già per molto probabile, quanto anche del presidente francese Hollande.
Un evento, per altro, nato quasi improvvisamente e che è stato quindi organizzato in poco tempo. «Per questo- aggiunge il Questore - tutta la città si è dimostrata disponibile, sicura, all’altezza. Una città preparata e degna di ospitare qualsiasi evento, di ricevere grandi personalità».
In effetti, vuoi anche per gli orari e per le varie “location” in cui si è svolto, a parte il finale non previsto, la visita è stata una specie di blitz. Il presidente francese non ha effettuato un tour per la nostra città, non ha visitato in lungo e in largo: il programma era preciso e limitato in spazi e nei tempi. Sorvegliato dall’alto dall’elicottero della polizia, circondato dei suoi fedelissimi dei suo servizio d’ordine e scortato dai Gis, le teste di cuoio dei carabinieri, l’ospite ha incontrato, passeggiato e soprattutto cenato senza alcun sussulto. Così come il nostro premier Matteo Renzi: per lui in menù nemmeno una piccola contestazione.
Stefano Totaro
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
