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«Predico la Bibbia, non disturbo nessuno»

«Predico la Bibbia, non disturbo nessuno»

Il 39enne fermato dalla Municipale al mercato: «Un trattamento duro che mi ha amareggiato»

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La settimana scorsa lo hanno fermato mentre predicava al mercato di Sassuolo, lo hanno caricato sull'autopattuglia e lo hanno portato al comando della Polizia Municipale, tenendocelo per due ore e consegnandogli due multe. Ma Stefano Ansaldo, predicatore per convinta vocazione, tornerà prima o poi a Sassuolo, «non appena il signore mi darà un segno che è giunto il momento». Quel giorno però gli è rimasto impresso: «Mi è successo poche volte quello che mi è accaduto a Sassuolo – spiega – anche se vado a predicare in tutta Italia. Solo a Roma e a La Spezia ci avevano fermato, ma a Sassuolo è stato un po' più pesante perchè siamo stati trattenuti a lungo. Non credo di aver fatto del male, sono altre le emergenze che le forze dell'ordine dovrebbero combattere, ma Gesù e San Paolo lo avevano detto che sarebbe stato perseguitato chi predica nel nome del Signore». Le contestazioni dei vigili sono su temi materiali: disturbo della quiete pubblica e mancato rispetto dell'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico sotto i portici. «Non credo che proclamare la parola di Dio, cosa che potete veder fare in tanti paesi del mondo, sia disturbare. Quanto all'occupazione, mi sono solo aggregato al gruppo di sorelle che hanno il banco sotto i portici ma non ho e non ho chiesto nessuna autorizzazione, mi muovo libero per strada come qualunque altro cittadino». Trentanove anni, ufficialmente residente a Genova e aderente alla Chiesa Evangelica, Stefano Ansaldo ha letteralmente “visto la luce” nel 2001. «Ero un bestemmiatore, una persona dal cuore duro e senza fede, mi stavo perdendo, ma una sera ho sentito una voce che mi chiamava e che mi ha guidato in un luogo dove si stava predicando la parola di Dio. Da quel momento la mia vita è cambiata e poi ho avuto altri segni molto chiari. Uno di questi, qualche anno fa, mi ha chiarito che il mio futuro era nella predicazione della parola del Signore». Nelle sue omelie in strada Stefano parla anche della fine del mondo: «Bisogna far capire alla gente che il mondo sta andando alla deriva, è per questo che alzo la voce. E del resto, tutte le profezie bibliche si stanno avverando; non siamo lontani dalla fine e nelle scritture c'è tutto quello che ci serve per salvarci». Dopo la sua disavventura al comando di Polizia municipale ci sono stati anche molti segnali di sostegno o comprensione: «Già al mercato, quando hanno fermato me e una sorella e ci hanno caricato sull'auto dei vigili, intorno abbiamo visto molte persone perplesse. Poi online ho avuto tanti messaggi di sostegno. Ma devo dire che anche per strada l'atteggiamento delle persone sta cambiando, ascoltano di più, quelle infastidite sono sempre meno». (g.b.)

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