Gazzetta di Modena

Modena

Due tonnellate di libri a Caracas: la sfida vinta di un prof modenese

di Vincenzo Brancatisano
Due tonnellate di libri a Caracas: la sfida vinta di un prof modenese

Fabio Bertarelli, insegnante di informatica al Barozzi, ha promosso una vera gara di solidarietà dopo essere stato in Venezuela per gli esami di maturità: «Lì c’è un pezzo di Italia senza i nostri mezzi»

3 MINUTI DI LETTURA





Ha raccolto due tonnellate di libri per i suoi colleghi e per gli studenti italiani del Venezuela.

Grazie al passaparola e al cuore grande dei modenesi, il professor Fabio Bertarelli, 48 anni, insegnante di Informatica all'Istituto tecnico Barozzi di Modena, ha raccolto 2.175 chilogrammi di libri scolastici tutti in ottime condizioni, pronti ora per la spedizione.

Nella grande gara di solidarietà nata da un appello inviato via Facebook sulla pagina della classe di sua figlia, l'attuale seconda B della scuola media Ferraris, si è aggiunto alla fine anche Marco Masetti, titolare dell'omonima officina di San Damaso, («lo abbiamo ripagato con un buon un caffè preparato dalla nostra bidella Lina») accorso al Barozzi per una sofisticata pesatura prima dell'imballaggio. Bertarelli era stato nominato dal Ministero Affari Esteri come commissario esterno al Liceo scientifico tecnologico “Codazzi” di Caracas, per gli esami di maturità 2015.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.12125671:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.12125671:1649980216/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Qui «ho trovato un pezzo di Italia che mai avrei pensato di incontrare», rammenta il prof, che ha appena comunicato loro il risultato che consentirà agli alunni dell'intero istituto comprensivo (cinque classi elementari, tre delle medie e l'intero liceo) di avere ciascuno, tra pochi giorni, tutti i libri e per tutte le materie, raccogliendo un pianto di gioia.

Nonostante le difficoltà, Bertarelli ha riscontrato un’eccellente preparazione negli studenti esaminati.

In assenza di libri, i professori hanno lavorato con internet e con proprie dispense.

Una professoressa di Italiano, nostra connazionale quasi novantenne, ha preparato in letteratura gli studenti in maniera eccellente con l’esclusivo utilizzo della rete: di fronte ai ragazzi conoscenze e lezioni portate a termine con grande capacità e spirito di adattamento ad una situazione certamente non agevole.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.12125671:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.12125671:1649980216/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Alcuni studenti si sono appena iscritti a varie facoltà italiane, il diploma è riconosciuto come i nostri e il Ministero assume in servizio e poi come commissari esterni nelle scuole italiane all'estero insegnanti italiani poiché il corso di studi è uguale in tutto a quello condotto dagli studenti italiani. In quasi tutto.

La drammatica crisi economica e politica in cui versa il Venezuela ha portato a una svalutazione e a un cambio fisso sfavorevole. L'importazione dei testi italiani è praticamente inaccessibile, «per loro sarebbe come acquistare un Iphone al prezzo di 40 mila euro».

Da qui la sua idea di lanciare un appello per una raccolta che lo ha impegnato tutta estate.

Com'è andata, professor Fabio Bertarelli??

«All'inizio c'è stata un po’ di incredulità, ma poi la raccolta si è concretizzata e il flusso di libri è stato continuo. Nessuno si è presentato con l'intenzione di svuotare la cantina. L’adesione dei docenti è stata altissima, i genitori hanno portato libri di testo di ottima qualità. “La libreria” di Sassuolo ci ha offerto sei quintali di libri usati ma in ottime condizioni, ci hanno supportato la scuola Ferraris, la scuola primaria Giovanni XXIII e il comprensivo di Campogalliano Coop Estense di Modena ci ha fornito gratis i bancali e il materiale d'imballaggio».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.12125673:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.12125673:1649980216/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Per quali materie?

«Abbiamo coperto il fabbisogno dei libri necessari per tutte le materie, per tutte le classi, per tutti gli studenti dell'istituto, dalle elementari alle superiori. Li ho via via selezionati e divisi per materia, per essere sicuro di avere un numero di libri uguali, sufficiente per una classe e li ho imballati. Stiamo finendo le procedure per la spedizione e sono prossimi alla partenza. Per ora sono nel corridoio del Barozzi, che ci ha offerto i locali oltre a una buona adesione anche da parte degli ex studenti».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.12125672:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.12125672:1649980216/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

È soddisfatto?

«Moltissimo. I miei colleghi di Caracas erano increduli. Han detto che quando i libri saranno arrivati vorranno aprirli alla presenza via Skype dei nostri studenti e genitori perché sono molto grati per quello che abbiamo fatto».

L'esperienza è esaurita o il progetto avrà una continuità?

«Mi auguro che il mio progetto possa continuare a scuola e che questa diventi una buona prassi». Bertarelli mette a disposizione il proprio indirizzo (prof.bertarelli@gmail.com) per chi volesse regalare un libro a chi non se lo può permettere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google