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«Il ricorso sui rifiuti non restituirà i soldi ai cittadini»

di Gabriele Bassanetti
«Il ricorso sui rifiuti non restituirà i soldi ai cittadini»

Il sindaco spiega l’azione al Tar contro le tariffe di Atersir: «Serve per capire se i costi sono proporzionati al servizio»

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«Anche se i ricorsi al Tar per il costo del servizio rifiuti venissero vinti, niente tornerà materialmente nelle tasche dei cittadini. L'obiettivo è avere i dati di costo unitari anche e soprattutto in vista del nuovo bando di gara». Il sindaco Claudio Pistoni, che ha appena avviato il terzo ricorso in tre anni contro il Piano economico finanziario di Atersir sulla determinazione dei costi del servizio di smaltimento rifiuti, illustra nel dettaglio le motivazioni che stanno alla base dell’azione legale e smorza facili entusiasmi. «Non è detto che ci siano incongruenze fra la cifra di costo stabilita e la realtà e se ce ne fossero non saranno elevate». Mancano comunque anche quest'anno le specificazioni richieste dall'amministrazione. Il documento Atersir vedrà probabilmente il ricorso anche degli altri Comuni dell'Unione. Ma anche loro non rivedranno al ribasso in ogni caso le tasse pagate nel 2013, 2014, 2015. Lo specifica lo stesso Pistoni: «Il nostro ricorso è per la mancanza di chiarezza e dettaglio del piano economico Atersir. Abbiamo già chiesto negli anni scorsi di conoscere il costo unitario del servizio, invece quello che ci viene proposto è sempre per voci e non ci permette di capire quanto puntuale sia il calcolo della tassa sui rifiuti e quanto revisionabile». Anche quest'anno il Movimento 5 stelle ha invitato, in consiglio comunale, a chiedere al Tar la sospensiva dei pagamenti che i cittadini devono effettuare. «Non è possibile e non è neanche l'obiettivo del ricorso - replica però Pistoni - Vogliamo solo capire in che misura la quota che ogni cittadino deve pagare risponde ai costi del servizio. Potrebbe risultare un eccesso di tariffazione ma anche un difetto, nel nostro Comune siamo sui livelli degli altri dell'Emilia Romagna, anzi in una fascia medio-bassa. Anche se in effetti risultasse che il piano economico finanziario ha determinato un eccesso nei costi calcolati, parliamo di cifre che potrebbero rappresentare lo 0,5% del totale. Non verranno revisionate le tasse già pagate, né restituiti eventuali soldi ai cittadini. Si potrà invece ragionare su ulteriori investimenti da parte di Hera, su qualche servizio in più». Adesso quindi per il terzo anno viene approvato un piano finanziario sui rifiuti che potrebbe non corrispondere ai costi reali. Va detto che mentre nel 2013 e nel 2014 si registrò un aumento della cifra totale richiesta ai Comuni, nel 2015 la cifra è rimasta invariata. «Per noi è importante avere questo dettaglio anche perchè nel 2016 scade il mandato a Hera e bisognerà riaffidare il servizio con gara. Ovviamente capire il costo unitario è utile per questa scadenza. Credo comunque che entro pochi mesi i costi unitari ci verranno trasmessi».

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