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«Punto a riaprire l’hotel ma con l’accordo in mano»

«Punto a riaprire l’hotel ma con l’accordo in mano»

Fiumalbo. L’albergo Appennino conclude la stagione estiva e guarda all’inverno Massimo Bagatti: «Ho bisogno di certezze, auspico che Roma prenda impegni»

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FIUMALBO. È di nuovo chiuso da lunedì a Fiumalbo l'Hotel Appennino, ma stavolta si tratta di semplice conclusione stagionale: finita l'estate, la gestione si è concessa uno stop con la speranza, a differenza dell'anno scorso, di riaprire l'8 dicembre per il periodo natalizio, quest'anno importante perché ci sarà la grande rappresentazione del Presepe Vivente. Ma all'appuntamento ci si vuole presentare con in mano finalmente l'accordo nero su bianco col demanio che sancisca la fine della lunga querelle che ha portato ad annunci di abbandono, ripensamenti e poi chiusura effettiva, come avvenuto appunto l'inverno scorso per la prima volta nella storia della struttura. La vicenda è nota: tre anni fa ormai l'area su cui sorge l'albergo – l'unico in centro, e come tale crocevia turistico del paese - è passata da proprietà demaniale indisponibile a bene dello Stato. Cosa che ha fatto schizzare il canone di concessione a una cifra da capogiro: dai 2.500 euro di prima, al gestore Massimo Bagatti ne sono stati chiesti di colpo 104mila. Importo fuori portata per queste zone, che ha condotto a numerosi tentativi di mediazione (su caso è stata presentata anche un'interrogazione parlamentare) fino al positivo incontro a Roma del febbraio scorso che ha visto riuniti attorno a un tavolo vertici dell'agenzia, gestore e sindaco Mirto Campi con significative aperture che hanno condotto a questa sospirata riapertura estiva. Ma manca ancora l'ufficialità dell'accordo che formalizzi l'unica soluzione ritenuta accettabile da Bagatti: l'acquisto a solo prezzo del terreno, perché la struttura è stata costruita pietra su pietra dalla sua famiglia dal 1936. «Spero che nelle prossime settimane si risolva finalmente la questione – sottolinea – non può trascinarsi oltre l'autunno, perché io per Natale ho bisogno di certezze: voglio riaprire, ma con un accordo in mano». Per adesso va in archivio l'estate, con un bilancio positivo nonostante i timori legati alla chiusura invernale, che ha spinto diversi clienti a cercare altrove non pensando più a una ripartenza: «Gli strascichi ci sono stati e qualche prenotazione è mancata – conferma Bagatti – ma non mi posso lamentare, grazie al caldo che ci ha aiutato molto, specialmente a luglio. La gente è stata contentissima di vedere l'Hotel Appennino riaperto e lo aspetta di nuovo a dicembre». (d.m.)

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